Pignoramento stipendi e pensioni - Vale la seguente interpretazione

La disciplina prevista in materia di pignoramento, per dipendenti pubblici e privati, prevede quanto segue:

  1. per debiti verso il datore di lavoro derivanti dal rapporto nel limite di un quinto, al netto delle ritenute;
  2. per tributi dovuti all'amministrazione pubblica (Stato, province e comuni) nel limite di un quinto, sempre al netto delle ritenute:
    •  1/10 nel caso in cui l'importo mensile percepito dal debitore sia minore di 2.500 euro netti
    •  1/7 nel caso in cui l'importo mensile percepito dal debitore sia compreso fra 2.500 e 5.000 euro netti
    •  1/5 nel caso in cui l'importo mensile percepito dal debitore vada oltre i 5.000 euro netti.
  3. per ogni altro credito nei limiti di un quinto.

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26 luglio 2013 · Paolo Rastelli

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Commenti e domande dei lettori

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  • alcatraz71 5 giugno 2013 at 09:07

    Scusate, ma probabilmente non mi so spiegare.

    Ripeto, lo so che la prescrizione è di 10 anni per aprire ed accettare l'eredità. Ma io mi riferisco alla prescrizione del credito vantato che è relativo a pigioni di locazione non pagati. Tale credito è, o non è, soggetto a prescrizione dopo la morte del creditore pignorante?

    Siccome il creditore che aveva già pignorato il mio stipendio è deceduto a gennaio del 2010 e, quindi, sono già passati 3 anni dalla sua morte senza che alcun erede si è fatto vivo per proseguire con il pignoramento del quinto dello stipendio, mi chiedo:
    se un erede (che è legittimato perchè rientra nella prescrizione decennale relativa all'eredità) si fa vivo, per esempio, fra 5 anni (e quindi dopo ben 8 anni dalla morte del creditore), io mi posso opporre con un'eventuale prescrizione del credito pignorato che è relativo, ripeto, ad affitti di locazione non pagati?
    In altre parole, alla non prescrizione dell'eredità dell'erede posso poi oppormi io con la prescrizione (se c'è) del credito pignorato vantato avente ad oggetto gli affitti della locazione?

    Grazie ancora per il confronto.

    • Ludmilla Karadzic 5 giugno 2013 at 09:19

      Quando scrivo l'erede ha dieci anni di tempo per evitare la prescrizione intendo riferirmi al fatto che l'erede ha dieci anni di tempo per richiederle i soldi, inviandole comunicazione di messa in mora. Poi si può discutere se il termine prescrizionale sia quinquennale (affitti non pagati) o decennale (somme già oggetto di pignoramento presso terzi).

      Il suo obbligo non si estingue con la morte del creditore pignorante. Il suo obbligo si trasmette agli eredi del creditore, se ve ne sono, e se si attivano entro i termini di prescrizione.

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