Pignoramento stipendi e pensioni - Articolo 545 codice di procedura civile sui crediti impignorabili

Con il vostro gentile aiuto, mi piacerebbe comprendere su quali basi il giudice può disporre il pignoramento del quinto dello stipendio per crediti diversi da quelli dovuti allo Stato, alle province ed ai comuni.

Grazie e cordiali saluti

Non possono essere pignorati i crediti alimentari, tranne che per causa di alimenti e sempre con l'autorizzazione del pretore e per la parte da lui determinata mediante decreto.

Non possono essere pignorati crediti aventi per oggetto sussidi di grazia o di sostentamento a persone comprese nell'elenco dei poveri, oppure sussidi dovuti per maternità, malattie e funerali da casse di assicurazione, da enti di assistenza o da istituti di beneficenza.

Le somme dovute dai privati a titolo di stipendio, di salario di altra indennità relative al rapporto di lavoro o di impiego comprese quelle dovute a causa di licenziamento, possono essere pignorate per crediti alimentari nella misura autorizzata dal pretore.

Tali somme possono essere pignorate nella misura di un quinto per i tributi dovuti allo Stato, alle province e ai comuni, ed in eguale misura per ogni altro credito.

Il pignoramento per il simultaneo concorso delle cause indicate precedentemente non può estendersi oltre la metà dell'ammontare delle somme predette.

Restano in ogni caso ferme le altre limitazioni contenute in speciali disposizioni di legge.

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  • alcatraz71 5 giugno 2013 at 09:07

    Scusate, ma probabilmente non mi so spiegare.

    Ripeto, lo so che la prescrizione è di 10 anni per aprire ed accettare l'eredità. Ma io mi riferisco alla prescrizione del credito vantato che è relativo a pigioni di locazione non pagati. Tale credito è, o non è, soggetto a prescrizione dopo la morte del creditore pignorante?

    Siccome il creditore che aveva già pignorato il mio stipendio è deceduto a gennaio del 2010 e, quindi, sono già passati 3 anni dalla sua morte senza che alcun erede si è fatto vivo per proseguire con il pignoramento del quinto dello stipendio, mi chiedo:
    se un erede (che è legittimato perchè rientra nella prescrizione decennale relativa all'eredità) si fa vivo, per esempio, fra 5 anni (e quindi dopo ben 8 anni dalla morte del creditore), io mi posso opporre con un'eventuale prescrizione del credito pignorato che è relativo, ripeto, ad affitti di locazione non pagati?
    In altre parole, alla non prescrizione dell'eredità dell'erede posso poi oppormi io con la prescrizione (se c'è) del credito pignorato vantato avente ad oggetto gli affitti della locazione?

    Grazie ancora per il confronto.

    • Ludmilla Karadzic 5 giugno 2013 at 09:19

      Quando scrivo l'erede ha dieci anni di tempo per evitare la prescrizione intendo riferirmi al fatto che l'erede ha dieci anni di tempo per richiederle i soldi, inviandole comunicazione di messa in mora. Poi si può discutere se il termine prescrizionale sia quinquennale (affitti non pagati) o decennale (somme già oggetto di pignoramento presso terzi).

      Il suo obbligo non si estingue con la morte del creditore pignorante. Il suo obbligo si trasmette agli eredi del creditore, se ve ne sono, e se si attivano entro i termini di prescrizione.

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