Registro Informatico Protesti - Centrale Allarme Interbancaria - Centrale Rischi » Differenze [Commento 1]

  • Rosaria Proietti 26 aprile 2012 at 03:48

    Il protesto dell'assegno, com’è noto, consiste nella constatazione ufficiale eseguita con atto autentico (di notaio o di altro pubblico ufficiale a ciò abilitato, come i funzionari delle stanze di compensazione della Banca d'Italia) del rifiuto del pagamento del titolo, il cui compimento costituisce condizione necessaria affinché il portatore possa esercitare le azioni di regresso (art. 45 del r.d.l. 21 dicembre 1933, n. 1736 nota come legge assegni), mentre il suo difetto non pregiudica l'esercizio dei diritti cartolari nei confronti del traente.

    Anche se nel caso di azione di regresso nei confronti del traente il protesto non è necessario, di solito accade che il creditore, e per esso usualmente la banca negoziatrice, proceda a far constatare con un atto autentico del competente pubblico ufficiale il mancato pagamento del titolo alla data della presentazione. Evidentemente il motivo risiede nel fatto che l'assegno protestato è titolo esecutivo sulla base del quale è possibile ottenere direttamente il precetto.

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