Regione Lazio - Approvata la delibera che introduce la sospensione del mutuo

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Diciotto mesi di sospensione del pagamento delle rate del mutuo.  Garantisce la Regione. E' questo il meccanismo di sostegno a favore di chi ha un basso reddito e la rata da pagare contenuto in una deliberazione di Giunta che ha ricevuto,  questa mattina, il preventivo via libera a maggioranza dalla commissione "Politiche della casa" del Consiglio regionale del Lazio.

"E' una boccata d'ossigeno - ha detto l'assessore alla Casa, Mario Di Carlo - che vale 18 mesi, per coloro che dal 2002 al 31 dicembre hanno contratto un mutuo per l'acquisto della prima casa".

Passato il periodo per cui varrà la fidejussione, non superiore a 18 mila euro ed erogata attraverso la Sviluppo Lazio, chi ha contratto il mutuo per l'acquisto, la costruzione, il recupero o autorecupero dell'abitazione principale, tornerà a pagare le rate.

Il provvedimento,  nato su proposta congiunta di Di Carlo e dell'assessore al Bilancio Nieri, utilizzerà il "Fondo di solidarietà  per i mutui", previsto nell'ultima Finanziaria regionale, che ammonta - per ciascun anno dal 2009 al 2011 - a dieci milioni di euro.

Potranno accedervi, dopo che il bando sarà pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione Lazio, coloro che hanno stipulato mutui fondiari e ipotecari con un reddito Isee fino a 25 mila euro. Nel caso di interventi di autorecupero di immobili pubblici, con mutuo intestato alla coop degli assegnatari degli appartamenti, le agevolazioni spetteranno invece nel caso in cui almeno il 70 per cento dei soci abbiano un reddito Isee fino a 25 mila euro.

Previsti inoltre, come criterio per poter usufruire della garanzia fidejussoria regionale, alcuni requisiti. Il richiedente dovrà trovarsi in una di queste situazioni:

  1. perdita del lavoro di un appartenente al nucleo familiare (che incida sul reddito complessivo minimo per il 30 per cento);
  2. difficoltà economiche per morte, malattia o grave infortunio di un familiare;
  3. condizione di lavoratore atipico,  separazione, aumento del numero dei componenti il nucleo familiare dopo l'accensione del mutuo;
  4. per le coop - interventi di autorecupero per i quali si registra una difficoltà economica da parte di alcuni soci.

‘Con questa deliberazione - ha commentato a margine il presidente della commissione, Giovanni Carapella (Pd) - si attua quanto il Consiglio aveva previsto in Finanziaria.

E' un provvedimento anticrisi, che permetterà di aiutare numerosi nuclei familiari in difficoltà. Il consigliere Fabio Desideri (Fcp), astenutosi in sede di votazione, pur condividendo gli obiettivi del bando si è preoccupato per la sua applicabilità.

Il provvedimento, secondo l'esponente dell'opposizione, nel porre come limite massimo di valore dell'alloggio 300 mila euro - valore, per prassi, negli atti dichiarato in misura inferiore - ed il requisito del reddito Isee a 25 mila euro potrebbe lasciar fuori le fasce che si intendeva tutelare.

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26 marzo 2009 · Piero Ciottoli

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  • giorgio lobianco 15 luglio 2009 at 13:39

    La Commissione Lavori pubblici e politica della casa, presieduta da Giovanni Carapella (Pd) ha dato parere favorevole a due schemi di delibera di Giunta. Tutti d'accordo e approvazione all'unanimità per la modifica al “fondo di solidarietà per i mutui”.

    Per Carapella sono “migliaia le famiglie interessate dal fondo e, con la delibera, si sblocca la procedura di sostegno per le famiglie che non ce la fanno a pagare il mutuo”.

    Con la delibera, è stato rimarcato da Domenico Di Resta (Pd) si estenderà l'operatività del “Fondo speciale garanzia per la casa”, prevedendo modalità di presentazione delle domande per l'acquisto della prima abitazione anche da sportello, direttamente presso la società regionale Unionfidi Lazio, senza il ricorso a graduatorie regionali e fino ad impegno totale delle risorse del fondo.

    Oltre ad esporre la suddetta delibera, l'assessore Bruno Astorre, ha poi illustrato quella relativa di concedere al Comune di Colonna, il contributo straordinario di 4 milioni e 250 mila euro per il consolidamento statico e il restauro conservativo di Palazzo Colonna, da adibire a sede municipale.

    Il tal senso ha espresso apprezzamenti positivi il presidente Giovanni Carapella, considerando anche che i recenti eventi sismici in Abruzzo impongono di favorire simili interventi, per la maggiore sicurezza statica ed agibilità degli edifici pubblici, con l'utilizzo di materiali ecocompatibili.

    Prima della votazione, Fabio Desideri (Pdl), ha dichiarato che: “Pur condividendo gli obiettivi della deliberazione, i consiglieri del Pdl rilevano che tra le reali disponibilità del capitolo e tra le ipotesi di impegno della delibera, esiste evidente discordia tra la normativa vigente e il disposto del deliberato.

    Per questi motivi dichiarano la loro astensione”. La delibera è stata approvata a maggioranza con cinque voti favorevoli e tre astenuti. Alla seduta, oltre al presidente Giovanni Carapella e all'assessore Bruno Astorre, hanno partecipato i vice presidenti Antonio Zanon (Pd) e Francesco Lollobrigida (Pdl). I consiglieri Domenico Di Resta e Anna Maria Massimi (Pd); Maria Antonietta Grosso (Pdci); Romolo Del Balzo e Fabio Desideri (Pdl)