Redditometro - Le dazioni in danaro devono essere tracciabili

E, adesso, torniamo a bomba. Poichè il redditometro misura il livello di congruità del reddito dichiarato rispetto alle spese reali e presunte sostenute dal contribuente, ne deriva che le analisi effettuate con questo strumento di indagine sono indirettamente influenzate dalla disponibilità del bene, più che dalla sua proprietà (elemento patrimoniale). A fronte della concessione in comodato d'uso di un bene (si pensi ad un immobile o ad un veicolo) il proprietario ha tutto l'interesse a documentare che la disponibilità del bene è in capo ad un altro soggetto. Quest'ultimo dovrà poi eventualmente preoccuparsi di dimostrare la compatibilità del proprio reddito dichiarato con le spese che saranno associate, induttivamente, alla disponibilità di quel bene.

E' importante che le dazioni in denaro, soprattutto se periodiche e frequenti ed anche se inferiori alla soglia dei mille euro, erogate da parenti o altri soggetti terzi, siano rese tracciabili attraverso il ricorso esclusivo a bonifici bancari e/o assegni, allo scopo di poter giustificare al fisco eventuali spese, sostenute grazie a quei proventi, non compatibili con il reddito dichiarato.

Inutile affannarsi a collezionare scontrini fiscali per documentare le proprie spese. Quelle superiori alla soglia dei 3.600 sono già note all'amministrazione finanziaria in seguito all'introduzione dello spesometro. Le altre vengono determinate forfetariamente, sulla base di elementi induttivi e sintetici. Del resto, sarebbe davvero sorprendente poter attestare le spese sostenute attraverso l'esibizione di scontrini fiscali, magari dopo averne sfoltito qualcuno dalla serie ...

Qualche difficoltà potranno forse incontrarla i troppo furbi e i cretini di ogni età, per dirla con il grande Lucio. Io, tanto per portare un esempio concreto, vivo in un appartamento affittato rigorosamente in nero. Il proprietario, per non correre rischi, ha persino evitato di volturare a chi scrive, conduttore, le utenze relative alla fornitura di acqua, energia elettrica e gas. A me consegna il bollettino postale relativo ai consumi (spesso anche quelli presunti) registrati da Eni ed ACEA, che provvedo puntualmente a pagare. Ebbene, se le cose resteranno così come sono, dubito che il suo reddito dichiarato potrà risultare congruo con le spese induttivamente legate ai miei consumi. Spero che quel signore, quando qualcuno gli parlerà del redditometro, non mi imporrà di restare al buio, di rinunciare al riscaldamento, all'utilizzo dei fornelli, ad una doccia calda. Non vorrei essere la prima ed unica (triste presagio) vittima del redditometro.

Per quanto riguarda i pensionati, dormano pure sonni tranquilli. Il 20 gennaio u.s. l'Agenzia delle Entrate ha ufficialmente comunicato che I pensionati, titolari della sola pensione, non saranno mai selezionati dal nuovo redditometro che è uno strumento che verrà utilizzato per individuare i finti poveri e, quindi, l'evasione ‘spudoratà , ossia quella ritenuta maggiormente deplorevole dal comune sentire. Si tratta dei casi in cui alcuni contribuenti, pur evidenziando una elevata capacità di spesa, dichiarano redditi esigui, usufruendo così di agevolazioni dello Stato sociale negate ad altri che magari hanno un tenore di vita più modesto.

Per finire, un invito a spendere senza timore, sempre dall'ufficio stampa dell'Agenzia delle Entrate. Infatti, già in fase di selezione, le posizioni con scostamenti inferiori a 12 mila euro non saranno prese in considerazione E, inoltre l'Agenzia delle Entrate dovrà effettuare ogni anno 35 mila controlli utilizzando il redditometro. E' ovvio che l'azione sarà efficace se diretta a individuare casi eclatanti e non di leggeri scostamenti tra reddito dichiarato e quello speso.

Basta aver fede e sperare nel ravvedimento (operoso o meno, non fa differenza) e nella remissione dei peccati. Quelli che scrivono sono gli stessi che pignorano l'intero conto corrente del pensionato per non attendere che il debito si estingua attraverso le "comode" ma "lunghe" rate di un pignoramento presso l'INPS ...

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