Reddito minimo garantito - Attuazione

L'INPS sembra essere il soggetto ragionevolmente più adatto a erogare le prestazioni monetarie, essendo l'ente presso cui sono centralizzate le informazioni necessarie per la prova dei mezzi.

La modalità preferibile di erogazione del beneficio sarebbe il semplice trasferimento monetario.

Si potrebbe anche utilizzare una carta di debito, in analogia a quanto fatto nella recente esperienza della Carta acquisti, ma l'adozione del trasferimento monetario è preferibile sotto vari profili: la maggiore libertà di scelta a esso connaturato; l'assenza di stigma sociale, che potrebbe invece caratterizzare la Carta acquisti.

L'azione di responsabilizzazione delle famiglie nella gestione finanziaria delle proprie risorse.

Qualora si eliminassero gli effetti di stigma o condizionamento al consumo, la Carta acquisti potrebbe essere adottata qualora si rivelasse nella sperimentazione in corso uno strumento tecnicamente efficiente, anche per il possibile coinvolgimento di operatori esterni al settore pubblico, come i gruppi commerciali, che si dimostrino disponibili a concedere sconti sugli acquisti realizzati nelle rispettive reti di vendita.

Una volta identificati per via legislativa i criteri di accesso al SIA e l'Inps come soggetto che in ultima istanza controlla l'ammissibilità per gli aspetti relativi alla valutazione della condizione economica ed eroga il trasferimento monetario, l'accoglimento delle domande dei beneficiari e la definizione delle condizionalità per l'accesso al beneficio insito nei piani personalizzati sono effettuati da operatori decentrati.

Questi compiti devono essere affidati a un'aggregazione distrettuale dei Comuni (di massima gli Ambiti socio-assistenziali), che avrà la regia della misura: accoglimento delle domande, concorso agli accertamenti di ammissibilità, presa in carico, patto con l'utente, avvio di percorsi di attivazione sociale, gestione delle condizionalità.

Essa si dovrà avvalere della collaborazione, per quanto concerne le rispettive competenze, dei Centri per l'impiego, delle istituzioni scolastiche e di altre amministrazioni pubbliche, nonché del terzo settore e di altri soggetti territoriali privati.

Alle Regioni spetta una funzione di raccordo tra il livello centrale e quello locale: definire l'organizzazione dei servizi e linee guida operative per la gestione della misura.

Assicurare un supporto formativo e informativo; concorrere all'attività di monitoraggio e valutazione a livello territoriale, aggiuntiva e coordinata con quella definita al livello nazionale.

Questa suddivisione dei compiti richiede che i Comuni associati possano realizzare le attività necessarie con le proprie capacità amministrative e professionali; qualora tali capacità non esistano, sarebbero necessari interventi di sostegno, con un costo di cui si dovrà tenere conto.

Si pone inoltre un problema relativo al grado di discrezionalità che è lasciato all'ente locale nella definizione e nella vigilanza del patto personalizzato.

Come si dirà più oltre, anche se è difficile delimitare a priori questa discrezionalità, il carattere di livello essenziale del SIA impone una responsabilità prioritaria del governo centrale che contenga e riduca le variabilità locali.

Articolate attività di monitoraggio e di valutazione del SIA, svolte in modo coordinato a livello locale e centrale, sono essenziali per il successo di una misura così impegnativa.

Monitoraggio e valutazione, pur riguardando modi di attuazione ed effetti della misura già prodotti, vanno approntati in modo prospettico, parallelamente al disegno del programma, in una logica di tempestivo apprendimento che possa concorrere al miglioramento del programma stesso.

Va accertata e valutata, sin dall'avvio dell'esecuzione del programma, l'efficacia dell'azione amministrativa, con particolare attenzione ai profili organizzativi dell'attività degli enti locali e alle relazioni tra i diversi livelli di governo (dalla pubblicizzazione del programma presso la popolazione obiettivo fino allo svolgimento degli interventi coordinati - dei Servizi sociali d'Ambito, dei Centri per l'impiego, delle scuole, dei Distretti socio-sanitari, delle organizzazioni del terzo settore - per l'inclusione sociale dei beneficiari).

Va verificato e valutato il contributo del programma al raggiungimento degli obiettivi dello stesso, sino al conseguimento - quando possibile - dell'autonomia economica e la conseguente uscita della famiglia dalla povertà.

I due filoni di attività, pur convergenti e in certa misura sovrapposti nelle finalità, richiedono strumentazione e modalità di raccolta delle informazioni in parte diverse.

L'attività di monitoraggio potrebbe essere basata, innanzitutto, sulla costruzione di un sistema informativo longitudinale sulle famiglie e sugli individui in difficoltà economica, facente capo all'Inps, nel quale raccogliere anche una documentazione sistematica dell'attività degli ambiti sui progetti di inserimento sociale e di attivazione al lavoro.

La costruzione di questo sistema informativo dovrebbe essere integrata, nelle fasi iniziali di attuazione di SIA, dall'osservazione diretta di 50-60 ambiti socio-assistenziali al fine di rilevare la rispondenza tra il disegno della misura e i modi in cui essi la implementano e gli ostacoli che incontrano nel farlo.

Dal canto suo, l'attività di valutazione degli effetti del trasferimento monetario previsto da SIA dovrà fondarsi su indagini campionarie a due onde, cioè immediatamente prima dell'ammissione al programma e 12-18 mesi dopo, da condurre in circa 50-60 Ambiti.

Dette indagini dovranno riguardare sia i beneficiari, sia i non beneficiari che si collochino nella fascia di disponibilità economiche immediatamente superiore alla soglia di povertà fissata da SIA (si veda, ad esempio, l'esperienza della provincia di Trento).

A causa delle scarse conoscenze sull'efficacia dei vari interventi per l'integrazione sociale e l'avviamento al lavoro attuati in sede locale, e tenuto conto dell'inevitabile variabilità degli stessi, le indagini sugli effetti economici del programma dovranno essere accompagnate dalla conduzione di una decina di esperimenti randomizzati su differenti esperienze di tal fatta.

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