Livello di riferimento del reddito minimo garantito

Concettualmente il livello di riferimento del SIA è dato dal costo di un paniere di consumo di beni e servizi di mercato e di fruizione di beni pubblici ritenuto decoroso in relazione agli stili di vita prevalenti.

Ciò implica una sua articolazione in molteplici fattori, fra cui assumono un rilievo preminente la composizione del nucleo familiare e le differenze territoriali nel costo della vita e nella disponibilità di servizi collettivi.

La rilevanza del primo aspetto - la composizione del nucleo familiare - è ampiamente acquisita ed è alla base dell'uso ormai comune della scala di equivalenza nella valutazione della condizione economica dei nuclei familiari.

Il secondo aspetto - costo della vita - trova minori applicazioni concrete ma ha un fondamento empirico nell'accertata variabilità dei prezzi di beni e servizi di mercato, a parità di qualità, tra ripartizioni territoriali e tra grandi centri urbani e centri minori.

Anche il terzo aspetto - disponibilità di servizi pubblici - non va trascurato, se, come è opinione diffusa e fondata, esiste nel Paese una diseguale offerta territoriale di beni collettivi.

A fini operativi, gli obiettivi indicati potrebbero essere realizzati facendo riferimento alle stime delle soglie di povertà assoluta fornite dall'Istat, elaborate per finalità conoscitive a un livello di disaggregazione molto elevato, che implicitamente tengono conto della composizione del nucleo familiare, delle differenze del costo della vita per grandi ripartizioni territoriali e tra centri di grandi, medie e piccole dimensioni.

È ragionevole pensare che si possano individuare, partendo da questo insieme di informazioni molto dettagliate, criteri per la costruzione di soglie di povertà differenziate per tenere conto della variabilità del costo dei beni e servizi di mercato per grandi ripartizioni territoriali e per classi di dimensione dei centri urbani e composizione familiare. Per quest'ultimo aspetto sarebbe opportuno fare riferimento alla scala di equivalenza dell'Isee.

Tali soglie non tengono però conto della diversa distribuzione dell'offerta di servizi pubblici e, almeno per questo aspetto, andrebbero integrate sulla base di indicatori di offerta dei servizi pubblici.

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Stai leggendo Livello di riferimento del reddito minimo garantito Autore Patrizio Oliva Articolo pubblicato il giorno 27 novembre 2013 Ultima modifica effettuata il giorno 4 marzo 2017 Classificato nella categoria attualità gossip politica Inserito nella sezione lavoro, pensioni, famiglia separazione e divorzio, Isee del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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