La nuova legge comunitaria per facilitare il recupero crediti all'interno dell'UE

A luglio 2011, proprio per risolvere il problema del recupero crediti in sede europea, la Commissione ha proposto una legge comunitaria (una ordinanza, più propriamente) che, una volta approvata, dovrebbe consentire un celere sequestro conservativo dei beni del debitore, per facilitare il recupero del credito.

Infatti, con la nuova legge europea - secondo Bruxelles - il creditore potrà ottenere il sequestro dei conti del debitore in qualsiasi Stato Ue. I soldi verranno messi al sicuro - questa la novità - in attesa che un giudice nazionale si pronunci sulla legittimità del recupero. Il sequestro dei conti avverrà con una procedura ‘ex partè, ovvero senza che il debitore ne sia a conoscenza, per cercare quella che la Commissione chiama "effetto sorpresa".

Il creditore , sempre secondo la proposta, potrà ottenere il “sequestro su conti bancari alle stesse condizioni in tutti gli Stati membri dell'Unione europea”. Non cambieranno i sistemi nazionali per il sequestro conservativo di somme: la Commissione si limita infatti ad aggiungere una “procedura europea che i creditori potranno avviare per recuperare i crediti in altri Paesi Ue”.

L'obiettivo della nuova proposta normativa, come spiega la Commissaria alla Giustizia Viviane Reding è che “il recupero transfrontaliero dei crediti diventi semplice quanto quello nazionale”.

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  • Carla Benvenuto 4 settembre 2012 at 12:42

    Con la pubblicazione, in “Gazzetta Ufficiale” n. 202 del 30 agosto 2012, del Dlgs n. 149 del 14 agosto 2012, è recepita - con entrata in vigore al 14 settembre 2012 - la direttiva 2010/24/Ue sulla mutua assistenza in materia di recupero dei crediti risultanti da dazi, imposte e altre misure, sorti nel territorio nazionale o in un altro Stato membro.

    Rispetto al decreto legislativo 69/2003 - di recepimento della direttiva 2008/55/Ce - il Dlgs apporta l'estensione dal 1° gennaio 2012 (le richieste si potranno riferire a crediti che costituiscono oggetto di un titolo esecutivo emesso prima del 1° gennaio 2012) dell'assistenza reciproca per il recupero dei crediti risultanti da dazi, imposte e altre misure che non erano contemplati. Nel documento l'elenco specifico. Restano espressamente esclusi i contributi previdenziali obbligatori e le multe.

    Inoltre, è fissata una procedura omogenea tra i diversi Stati membri: introduce un “titolo uniforme” per l'adozione di misure esecutive nello Stato destinatario della richiesta di assistenza attraverso un "modulo standard". Dunque, le Amministrazioni finanziarie UE per il recupero di imposte e tasse in Italia e la nostra Amministrazione finanziaria per il recupero in altri Stati membri, dovranno usare la via elettronica inviando il modello ad hoc elaborato dalla Commissione il 18 novembre 2011.

    La richiesta è lecita solo se l'autorità competente non sia in grado di provvedere direttamente al recupero, nel rispetto delle regole che disciplinano la notifica dei documenti in questione nello Stato membro in cui essa ha sede, e solo se la notifica dà luogo a difficoltà eccessive.