Società di recupero crediti - comportamento scorretto e sanzionabile

Se, come sembra di capire, la società di recupero crediti non ha notificato al datore di lavoro un precetto per pignoramento presso terzi, ma ha solo reso partecipe il datore di lavoro della situazione debitoria della propria dipendente, prospettando un eventuale ricorso per decreto ingiuntivo, il comportamento messo in atto è non solo scorretto, ma sanzionabile dall'Autorità per la protezione dei dati personali, che potrebbe anche decidere per un risarcimento danni a suo favore.

Il problema è che lei dovrebbe trovare qualcuno che possa testimoniare della telefonata fatta dalla società di recupero crediti al datore di lavoro e della conseguente decisione di quest'ultimo di differire la data di riassunzione precedentemente concordata.

Nel caso sia possibile disporre di tale testimonianza, potremmo indicarle come procedere.

Intanto, visto le conseguenze derivanti dal comportamento scorretto del creditore, le suggerisco di sospendere qualsiasi accordo stragiudiziale, almeno fino alla data di riassunzione.

15 gennaio 2013 · Ludmilla Karadzic

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