Recupero crediti Inps su eredi del pensionato deceduto [Commento 1]

  • nicola 9 ottobre 2008 at 21:13

    Salve,
    un pensionato Inps invalido civile con interdizone, è stato truffato dal suo tutore e si ritrovato un debito di 13000 € perchè mentre l'invalido era in una struttura, il suo tutore riscuoteva l'indennità di accompagnamento mensile.
    Dopo che io nuovo tutore ho fatto la guerra per formulare un dilazionamento del debito pagando con una quota cedibile dall'invalidità civile e la stessa inps ha accetato, non appena è stata riconosciuta nuovamente dopo qualche hanno l'indennità di accompagnamento, l'inps si è trattenuti tutti gli arretrati dell'indennità di accompagnamento che l'invalido aveva accumulato mentre attendeva il benificio economico e nello stesso tempo di attesa decurtava la rata d'invalidità civile.
    Fin quando non c'era l'indennità di accompagnamento la rata anadava bene e non appena hanno visto gli arretrati dell'idennità accumulati hanno trattenuti anche quelli.
    Poi parlano di dilazionamento e di quinto dell'invalidità..
    Il Messaggio del 10 settembre 2008, n. 19979 l'Inps ha chiarito che tali sanatorie sono riconosciute a condizione che il pensionato abbia avuto redditi entro determinati tetti fissati dalla legge.Le disposizioni in questione prevedono che il recupero è fatto mediante trattenuta diretta sulla pensione in misura non superiore al quinto;
    adesso questa legge non vale più? sugli arretrati maturati non è valida poi invece con le nuove mensilità da riscuotere invece si...
    secondo me la legge la applicano come dicono loro non in base alle disposiozioni previste.

    • Anonimo 22 novembre 2010 at 20:15

      nicola
      Salve,
      un pensionato Inps invalido civile con interdizone, è stato truffato dal suo tutore e si ritrovato un debito di 13000 € perchè mentre l'invalido era in una struttura, il suo tutore riscuoteva l'indennità di accompagnamento mensile.
      Dopo che io nuovo tutore ho fatto la guerra per formulare un dilazionamento del debito pagando con una quota cedibile dall'invalidità civile e la stessa inps ha accetato, non appena è stata riconosciuta nuovamente dopo qualche hanno l'indennità di accompagnamento, l'inps si è trattenuti tutti gli arretrati dell'indennità di accompagnamento che l'invalido aveva accumulato mentre attendeva il benificio economico e nello stesso tempo di attesa decurtava la rata d'invalidità civile.
      Fin quando non c'era l'indennità di accompagnamento la rata anadava bene e non appena hanno visto gli arretrati dell'idennità accumulati hanno trattenuti anche quelli.
      Poi parlano di dilazionamento e di quinto dell'invalidità..
      Il Messaggio del 10 settembre 2008, n. 19979 l'Inps ha chiarito che tali sanatorie sono riconosciute a condizione che il pensionato abbia avuto redditi entro determinati tetti fissati dalla legge.Le disposizioni in questione prevedono che il recupero è fatto mediante trattenuta diretta sulla pensione in misura non superiore al quinto;
      adesso questa legge non vale più? sugli arretrati maturati non è valida poi invece con le nuove mensilità da riscuotere invece si…
      secondo me la legge la applicano come dicono loro non in base alle disposiozioni previste.

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