Recupero crediti in ambito comunitario - La procedura per le controversie di modesta entità

Si tratta di un procedimento per crediti non superiori a 2000 euro (interessi esclusi) che si svolge per iscritto in base a moduli standard e che vuole essere il più semplice e rapido possibile.

Chi intraprende il procedimento ("attore") deve anzitutto compilare il modulo A inserendo i propri dati e la richiesta di pagamento. Il modulo è accluso al regolamento ed è scaricabile da questo sito.

Alla domanda vanno allegati eventuali documenti giustificativi quali ricevute, fatture, e simili.

Ricevuta la domanda, il giudice competente deve a sua volta compilare i campi riservati nel "modulo di replica" (anch'esso scaricabile dal sito dell'Atlante giudiziario europeo). Entro 14 giorni dal ricevimento del modulo di domanda, il giudice ne notifica una copia al convenuto, corredata del modulo di replica.

Il convenuto ha 30 giorni per rispondere, per compilare cioè le parti del modulo di replica previste a questo scopo. Il giudice ha a sua volta 14 giorni per trasmettere all'attore copia di ogni singola replica.

Entro 30 giorni dall'eventuale replica del convenuto, l'organo giurisdizionale emette una sentenza o richiede nuove informazioni alle parti, oppure ne ordina la comparizione a un'udienza. In caso di udienza, non è necessario essere rappresentati da un avvocato.

Se la sentenza è a favore dell'attore, questi può richiede al giudice di compilare il modulo D disponibile sul sito dell'Atlante giudiziario europeo, senza incorrere in spese. Il modulo (di cui può essere richiesta una traduzione nella lingua dell'altro Stato membro), corredato di una copia della sentenza, rende la sentenza esecutiva in un altro Stato membro dell'Unione europea senza ulteriori adempimenti.

L'esecuzione può essere rifiutata solo se è incompatibile con una decisione anteriore riguardante le stesse parti, pronunciata nello stesso Stato membro.

Secondo il regolamento sulle controversie di modesta entità, per la compilazione dei moduli i cittadini possono rivolgersi alle autorità degli Stati membri, per esempio agli uffici giudiziari più vicini, che hanno il dovere di assisterli.

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Commenti e domande dei lettori

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  • Annapaola Ferri 9 dicembre 2013 at 12:14

    Recupero crediti più facile nell'Unione europea. I ministri della Giustizia, con l'Italia rappresentata dal sottosegretario Giuseppe Berretta, hanno raggiunto un accordo per la creazione di un Ordine europeo di sequestro conservativo che, in attesa del giudizio definitivo sulla esigibilità del credito, permetterà il congelamento dei conti del debitore anche prima di ottenere un titolo esecutivo.Potranno essere emesse ordinanze senza che il debitore venga previamente informato garantendo l'effetto sorpresa.

    Secondo quanto riportato dall'agenzia ANSA, grazie all'Ordine europeo di sequestro cautelativo, i creditori potranno rivolgersi alle autorità del paese del debitore e – quando ci sono evidenti motivi di ragione – sfruttare l'effetto sorpresa ed impedire che il debitore moroso svuoti i suoi conti bancari e lasci insolute le fatture portate all'incasso, un fenomeno che fa volatilizzare qualcosa come 600 milioni di euro l'anno per cancellazioni di credito ingiustificate. Ma è per evitare gli effetti negativi di possibili “cause temerarie” che il creditore dovrà versare il deposito.

    Prevista anche la creazione di autorità nazionali ai quali il creditore potrà rivolgersi per ottenere informazioni bancarie sul debitore ed individuare così tutti i suoi conti. L'Italia, ha spiegato il sottosegretario, ha cercato di tutelare la privacy “pressando” ed ottenendo che l'accesso alle informazioni sia però limitato solo alla fase in cui il creditore abbia già ottenuto un titolo esecutivo nel paese del debitore.