Recupero crediti in ambito comunitario - Come ottenere il titolo esecutivo europeo

La prima cosa da fare è adire il giudice per ottenere una decisione a proprio favore nei confronti del debitore. Le norme per determinare l'organo giurisdizionale competente sono illustrate al punto 7 (se però il debitore è un consumatore, a decidere del caso sarà sempre il giudice del suo paese). Pur trattandosi di crediti non contestati, vige comunque l'obbligo di informare il debitore circa la motivazione della domanda giudiziale, l'importo del credito (interessi inclusi, se richiesti), il nome e l'indirizzo delle parti. La decisione giudiziaria dovrà ingiungere al debitore di riparare al danno causato versando l'importo dovuto.

Bisogna poi richiedere che la decisione giudiziaria sia certificata come titolo esecutivo europeo. Per questo ci si rivolge al giudice che ha emesso la decisione..

Il titolo esecutivo europeo così rilasciato va inviato all'autorità competente dello Stato membro in cui è domiciliato il debitore o nel quale possiede dei beni. L'esecuzione in un altro Stato membro può essere rifiutata solo se incompatibile con una decisione anteriore riguardante le stesse parti, pronunciata nello stesso Stato membro.

Al titolo esecutivo europeo va allegata una copia della decisione giudiziaria originale emessa in favore del creditore, il quale potrà essere tenuto a presentare una traduzione del certificato se così esige l'autorità di esecuzione dell'altro Stato membro (per sapere quali sono le lingue accettate si consulti il sito dell'Atlante giudiziario europeo). Perché la decisione sia resa esecutiva nell'altro Stato membro non saranno necessari ulteriori adempimenti; si ricordi tuttavia che l'esecuzione avviene secondo le norme procedurali interne per cui, se nello Stato membro in questione all'esecuzione delle decisioni giudiziarie provvede di norma l'ufficiale giudiziario, a questi occorrerà rivolgersi per il proprio caso.

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  • Annapaola Ferri 9 dicembre 2013 at 12:14

    Recupero crediti più facile nell'Unione europea. I ministri della Giustizia, con l'Italia rappresentata dal sottosegretario Giuseppe Berretta, hanno raggiunto un accordo per la creazione di un Ordine europeo di sequestro conservativo che, in attesa del giudizio definitivo sulla esigibilità del credito, permetterà il congelamento dei conti del debitore anche prima di ottenere un titolo esecutivo.Potranno essere emesse ordinanze senza che il debitore venga previamente informato garantendo l'effetto sorpresa.

    Secondo quanto riportato dall'agenzia ANSA, grazie all'Ordine europeo di sequestro cautelativo, i creditori potranno rivolgersi alle autorità del paese del debitore e – quando ci sono evidenti motivi di ragione – sfruttare l'effetto sorpresa ed impedire che il debitore moroso svuoti i suoi conti bancari e lasci insolute le fatture portate all'incasso, un fenomeno che fa volatilizzare qualcosa come 600 milioni di euro l'anno per cancellazioni di credito ingiustificate. Ma è per evitare gli effetti negativi di possibili “cause temerarie” che il creditore dovrà versare il deposito.

    Prevista anche la creazione di autorità nazionali ai quali il creditore potrà rivolgersi per ottenere informazioni bancarie sul debitore ed individuare così tutti i suoi conti. L'Italia, ha spiegato il sottosegretario, ha cercato di tutelare la privacy “pressando” ed ottenendo che l'accesso alle informazioni sia però limitato solo alla fase in cui il creditore abbia già ottenuto un titolo esecutivo nel paese del debitore.