Recupero crediti in ambito comunitario - Conclusioni sulle controversie transfrontaliere

Intentare una causa contro una persona o una società in un altro Stato membro può essere un'impresa difficile. Ma il solo fatto di vivere all'estero non dovrebbe consentire al convenuto di eludere le proprie responsabilità. Per aiutare i cittadini a far valere i loro legittimi diritti, l'Unione europea ha adottato le norme comuni e i procedimenti uniformi applicabili alle controversie transfrontaliere illustrati nella presente guida.

2 aprile 2013 · Simone di Saintjust

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  • Annapaola Ferri 9 dicembre 2013 at 12:14

    Recupero crediti più facile nell'Unione europea. I ministri della Giustizia, con l'Italia rappresentata dal sottosegretario Giuseppe Berretta, hanno raggiunto un accordo per la creazione di un Ordine europeo di sequestro conservativo che, in attesa del giudizio definitivo sulla esigibilità del credito, permetterà il congelamento dei conti del debitore anche prima di ottenere un titolo esecutivo.Potranno essere emesse ordinanze senza che il debitore venga previamente informato garantendo l'effetto sorpresa.

    Secondo quanto riportato dall'agenzia ANSA, grazie all'Ordine europeo di sequestro cautelativo, i creditori potranno rivolgersi alle autorità del paese del debitore e – quando ci sono evidenti motivi di ragione – sfruttare l'effetto sorpresa ed impedire che il debitore moroso svuoti i suoi conti bancari e lasci insolute le fatture portate all'incasso, un fenomeno che fa volatilizzare qualcosa come 600 milioni di euro l'anno per cancellazioni di credito ingiustificate. Ma è per evitare gli effetti negativi di possibili “cause temerarie” che il creditore dovrà versare il deposito.

    Prevista anche la creazione di autorità nazionali ai quali il creditore potrà rivolgersi per ottenere informazioni bancarie sul debitore ed individuare così tutti i suoi conti. L'Italia, ha spiegato il sottosegretario, ha cercato di tutelare la privacy “pressando” ed ottenendo che l'accesso alle informazioni sia però limitato solo alla fase in cui il creditore abbia già ottenuto un titolo esecutivo nel paese del debitore.