Assistenza al recupero crediti esattoriale negli stati esteri - Normativa di riferimento

Legge 24 dicembre 2012, numero 228 recante disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilità 2013), pubblicata nella Gazzetta Ufficiale numero 302 del 29 dicembre 2012;

Decreto del Ministro dell'economia e finanze del 21 febbraio 2013, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale numero 50 del 28 febbraio 2012, recante le modalità di attuazione dell'imposta sulle transazioni finanziarie di cui all'articolo 1, commi da 491 a 499, legge 24 dicembre 2012, numero 228;

Direttiva 2011/16/UE del Consiglio del 15 febbraio 2011 relativa alla cooperazione amministrativa nel settore fiscale e che abroga la direttiva 77/799/CEE;

Direttiva 2010/24/UE del Consiglio del 16 marzo 2010 sull'assistenza reciproca in materia di recupero dei crediti risultanti da dazi, imposte ed altre misure, recepita con decreto legislativo 14 agosto 2012, numero 149, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale numero 202 del 30 agosto 2012;

Convenzione concernente la reciproca assistenza amministrativa in materia fiscale tra gli Stati membri del Consiglio d'Europa e i Paesi membri dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico - OCSE, fatta a Strasburgo il 25 gennaio 1988, ratificata con legge 10 febbraio 2005, numero 19, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale numero 48 del 28 febbraio 2005, modificata con protocollo firmato il 27 maggio 2010 ratificato con Legge 27 ottobre 2011, numero 193 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale numero 273 del 23 novembre 2011.

14 marzo 2013 · Simone di Saintjust

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Commenti e domande dei lettori

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  • paoletto 16 gennaio 2014 at 00:04

    io chiedevo se è possibile per la PA recuperare i crediti a questi soggetti nei loro paesi nel caso pratico, cioè se qualche comune si attiverà mai per riscuotere una multa per esempio ad un romeno in un villaggio della romania?

    • Simone di Saintjust 16 gennaio 2014 at 04:54

      La cosa è teoricamente possibile. La multa non pagata diventa un credito esattoriale di cui si occupa il concessionario della riscossione del Comune. Il concessionario trasmette la richiesta di escussione coattiva all'omologo nel paese estero con cui vige l'accordo di assistenza. Quest'ultimo soggetto si occuperà di avviare le azioni di recupero crediti in terra straniera, se ve ne sono i presupposti, con le modalità e le forme previste dalle leggi del paese in cui si è trasferito il debitore.

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