Recupero crediti e procedure giudiziali – domande e risposte [Commento 3]

  • Giusy81 27 maggio 2013 at 07:29

    Buongiorno
    nella speranza di aver ben individuato la sezione per porre il mio quesito vi espongo quanto segue:
    Circa un anno fa ho azionato un recupero crediti ottenendo in prima istanza un decreto ingiuntivo, reso esecutivo nonostante l'opposizione del debitore.
    Ottenuto il D.I. il debitore mi propone una transazione evidentemente con il preciso intento di prendere tempo al fine di sottrarre i beni all'eventuale esecuzione.Ed infatti non trovando accordo ho notificato il precetto ed ho iniziato così la ricerca dei beni da pignorare, escludendo il pignoramento mobiliare per una situazione di precedente insolvenza con le banche ed anche perchè non saprei proprio come ricercare eventuali banche presso cui il debitore ha aperto dei conti, ammesso che siano coperti. Avevo intenzione di azionare così il pignoramento immobiliare, ma il furbo debitore risulta nullatenente. Al PRA ha delle auto che risalgono addirittura al 1970 con un valore che certamente non coprirebbero l'ammontare del credito (€15.000 ca.). A questo punto ho pensato o di contattare una società e cedere il credito ( ma non ho idea di quanto potrei recuperare) oppure sostenendo ulteriori costi in aggiunta di quelli già sostenuti per le ricerche effettuate, ingiungere con un pignoramento mobiliare presso l'abitazione costringendo il debitore ad indicare i beni......se non lo fa potrei denunciarlo ai sensi dell'art. 388 c.p.
    Che ne pensate?
    Ho letto il vostro articolo "Quali sono i mezzi predisposti dalla legge per recuperare un credito?" ma in effetti non trovo una risposta alla domanda "ma perchè se io sono creditore la legge non mi consente di recuperare il credito di fronte a chi vuole sottrarsi ad ogni costo?"
    Vi ringrazio per l'attenzione che vogliate rivolgere alla mia problematica.

    • Annapaola Ferri 27 maggio 2013 at 07:49

      Per denunciare il debitore che asserisce di non avere beni da indicare per soddisfare il pignoramento, è necessario, io credo, dimostrare che egli abbia dichiarato il falso. Per far questo, il creditore deve individuare beni pignorabili che siano nella disponibilità del debitore.

      Ed allora, il cechio si chiude. Il creditore potrebbe innanzitutto agire per recuperare quanto gli spetta. Poi, se vuole, può anche togliersi lo "sfizio" di denunciare il debitore ...

      Ma, comunque, bisogna trovare prima i beni pignorabili.

      Se vuole cedere il credito, è difficile che una società di recupero crediti lo acquisti. Loro lavorano all'ingrosso.

      Potrebbe invece trovare un avvocato che si occupi anche di recupero crediti e proporre un "patto di quota lite". In pratica una percentuale sull'importo recuperato. Di solito, questi professionisti sanno come individuare beni (in particolare conti correnti) nella disponibilità del debitore.

      Per rispondere alla sua ultima domanda, l'ufficiale giudiziario può accedere all'anagrafe tributaria. Ma deve volerlo e saperlo fare. E/o trovare un creditore che glielo chieda autorevolmente. Di più la legge non prevede. Al creditore, per fortuna, non è consentito di compensare il proprio credito con il prelievo di una libbra di carne viva del debitore nullatenente ...

1 2 3 4

Torna all'articolo