La pratica scorretta di recupero crediti sanzionata dall'Antitrust

La pratica commerciale oggetto di valutazione, finalizzata a recuperare infondati crediti, prescritti, dichiarati acquisiti dalla società di telecomunicazioni TIM, è stata caratterizzata dall'inoltro tramite avvocati, a diversi consumatori, di atti di citazione (con l'indicazione fittizia della data della prima udienza) presso sedi di Giudici di Pace sistematicamente diverse da quelle territorialmente competenti, senza procedere ad alcuna iscrizione a ruolo.

La condotta della società di recupero crediti è apparsa idonea, quindi, a determinare nel consumatore medio un indebito condizionamento, ingenerando il convincimento che, a prescindere dalla fondatezza della propria posizione debitoria, sia preferibile provvedere rapidamente al pagamento dell'importo richiesto, piuttosto che esporsi ad un contenzioso giudiziario. Gli atti di citazione inoltrati sono risultati idonei a esercitare, infatti, nei confronti dei destinatari, un notevole grado di pressione psicologica suscettibile, nella sostanza, di determinare un significativo condizionamento delle scelte e dei comportamenti.

La condotta della società di recupero crediti integra, pertanto, una pratica commerciale aggressiva ai sensi degli articoli 24 e 25 del Codice del Consumo, in quanto idonea ad indurre il consumatore ad assumere una decisione di natura commerciale che non avrebbe altrimenti preso. In particolare, ai sensi dell'articolo 25, comma 1, lettera e), del Codice del Consumo, rubricato "ricorso a molestie coercizione o indebito condizionamento", è considerata aggressiva una pratica basata su "qualsiasi minaccia di promuovere un'azione legale ove tale azione sia manifestamente temeraria o infondata".

15 giugno 2013 · Giovanni Napoletano

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  • Ludmilla Karadzic 21 agosto 2013 at 15:41

    Nuova sanzione dell'Antitrust nell'attività di recupero crediti

    Nel mirino dell'Autorità è finita la società Globalrec S.r.l. che al fine di tentare di recuperare asseriti crediti, prescritti, acquisiti dalla società di telecomunicazioni LTS ha inoltrato a diversi consumatori, per il tramite di avvocati, atti di citazione (con l'indicazione fittizia della data della prima udienza) presso sedi di Giudici di Pace sistematicamente diverse da quelle territorialmente competenti, senza procedere ad alcuna iscrizione a ruolo.

    Le associazioni dei consumatori hanno lamentato il carattere intimidatorio e aggressivo di tale pratica, esercitata a livello nazionale e in particolare in Sicilia.

    Dalla documentazione acquisita è emerso inoltre “che i crediti vantati dalla società, riguardanti presunte fatture telefoniche per servizi di telefonia della compagnia telefonica LTS (con sede a Palermo,operante nel biennio 2001/2002 e fallita nel 2003), appaiono meramente asseriti – principalmente riferendosi, in realtà, alla luce delle segnalazioni agli atti, a consumatori che hanno dichiarato di non essere mai stati clienti della società LTS – e prescritti”, che agli atti di citazione inviati ai consumatori non è seguita alcuna iscrizione della causa a ruolo e che la pratica è stata posta in essere almeno dal dicembre 2012 al maggio 2013. Pratica commerciale scorretta, ha deciso l'Antitrust, che ha sanzionato la società Globalrec S.r.l. per 50 mila euro.