Come avviene la cessione dei crediti

La cessione può avvenire in due modi differenti, pro solvendo e pro soluto. Vediamo come si caratterizzano queste due modalità di cessione del credito.

  1. pro solvendo: lasciando al cliente il rischio dell'eventuale insolvenza dei debiti ceduti;
  2. pro soluto: il factor si assume il rischio di insolvenza dei debiti ceduti ed in caso di inadempimento di questi ultimi non potrà richiedere la restituzione degli anticipi versati al cliente.

La legge numero 52 del 1991 ha previsto l'istituzione di un albo delle imprese che praticano la cessione dei crediti d'impresa (albo tenuto a cura dalla Banca d'Italia). Tale legge non ha introdotto nell'ordinamento italiano la disciplina giuridica del factoring, che perciò continua ad essere considerato un contratto atipico, ma si è limitata a modificare la disciplina tradizionale della cessione dei crediti.

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  • roberta beneduce 1 maggio 2011 at 08:32

    Con il contratto di factoring, l'azienda cliente cede ad una società specializzata (factor) i propri crediti esistenti o futuri (relativi per esempio a contratti ancora da stipulare), compresi quelli di natura fiscale: nella maggior parte dei casi, in ogni modo, si tratta di crediti di natura commerciale. Generalmente il factor fornisce una serie di servizi connessi (l'amministrazione, la riscossione o il recupero del credito stesso) ed eroga un'anticipazione finanziaria rispetto alla sua naturale scadenza. La cessione può avvenire in due forme: pro soluto, in cui il rischio d'insolvenza del debitore è trasferito alla società di factoring; o pro solvendo (cioè salvo buon fine), in cui il soggetto che cede il credito rimane coinvolto in caso di mancato incasso da parte del factor. Il pagamento del servizio di factoring è basato su una commissione e, se è previsto un anticipo dei crediti, su interessi calcolati in base alle condizioni di mercato.

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