Impariamo a difenderci dalle scorrettezze delle società di recupero crediti

Le agenzie di recupero crediti, mai come oggi, utilizzano pratiche scorrette per intimorire il debitore. Ma quali sono le più comuni? E come bisogna fare per difendersi da queste scorrettezze? Vi diamo qualche dritta nel prosieguo dell'articolo.

Usualmente, da una parte c'è un debitore che fatica a pagare, dall'altra un creditore che pretende quanto dovuto e se non lo ottiene cerca chi riesca a farlo per lui.

Ma cosa accade precisamente quando si parla di recupero crediti?

In parole povere, quando un'azienda, come un istituto di credito o una finanziaria, ha un cospicuo numero di fatture o rate non pagate, difficilmente tiene occupato il proprio ufficio legale per il recupero di tali somme.

Più spesso capita che affidi questa fastidiosa attività ad aziende specializzate nel recupero crediti, che lavorano a percentuale sulle pratiche effettivamente recuperate.

Quando anche dopo questa prima fase il credito rimane insoluto, l'azienda titolare spesso decide di cederlo ad aziende di factoring che, pagando una somma molto più bassa, diventano a tutti gli effetti i nuovi titolari del credito e quindi entrano nella posizione di poter agire per il pagamento dell'insoluto. E così via

Il rischio però di non ottenere nulla è molto alto.

Questa, in generale, la linea teorica.

Un principio che in tempi di crisi, come quelli dei nostri giorni, si trasforma purtroppo in realtà per molti. I casi, infatti, sono in forte aumento.

Fermo restando il principio che i debiti vanno onorati, quello che mette in allarme i consumatori sono i metodi utilizzati da alcune società di recupero crediti.

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Stai leggendo Impariamo a difenderci dalle scorrettezze delle società di recupero crediti Autore Giorgio Martini Articolo pubblicato il giorno 17 febbraio 2014 Ultima modifica effettuata il giorno 19 giugno 2016 Classificato nella categoria attività di recupero crediti Inserito nella sezione tutela dei beni del debitore del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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