Abusi e comportamenti illegittimi nel recupero crediti » avvisi ed affissioni illecite

Spesso, non riuscendo a contattare direttamente i debitori perchè assenti durante una visita domiciliare, gli agenti di recupero crediti lasciano degli avvisi nella cassetta delle lettere, sulla porta di casa o sotto la porta del debitore.

Questi avvisi dovrebbero essere chiusi, magari in una busta o con l'utilizzo di una spillatrice, in maniera che non siano intelleggibili da estranei, ed indirizzati al debitore. Inoltre il contenuto del messaggio dovrebbe rispettare quanto disposto dal Garante per la Privacy in tema di recupero crediti.

Ecco di seguito, invece, un esempio di avviso scorretto:

In questo caso, oltre ad essere l'avviso aperto e leggibile da chiunque, il recuperatore minaccia azioni sproporzionate, e di competenza esclusiva del creditore mandatario.

Questa condotta, oltre a costituire una violazione del dettato del Garante per la Privacy, potrebbe andare ad integrare gli estremi per il reato di estorsione.

Il debitore che dovesse ricevere un avviso simile non dovrebbe gettarlo, ma anzi conservarlo gelosamente, stante la possibilità di eventuali azioni nei confronti del recuperatore.

Inoltre, è vietata l'affissione, ad opera di incaricati del recupero crediti, di avvisi di mora (o di sollecitazioni di pagamento) sulla porta del debitore, potendo tali dati personali venire a conoscenza di una serie indeterminata di soggetti con conseguente diffusione illecita di dati personali.

Per la stessa ragione sono vietati i messaggi lasciati nella segreteria telefonica, lecartoline postali o i plichi recanti all'esterno la scritta “recupero crediti” (o locuzioni simili).

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Stai leggendo Abusi e comportamenti illegittimi nel recupero crediti » avvisi ed affissioni illecite Autore Giuseppe Pennuto Articolo pubblicato il giorno 17 maggio 2013 Ultima modifica effettuata il giorno 30 novembre 2016 Classificato nella categoria privacy e dignità debitore Inserito nella sezione tutela dei beni del debitore del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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