Il recupero crediti - dalla fase stragiudiziale al pignoramento [Commento 12]

  • sonia sacco 4 novembre 2009 at 06:19

    FREQUENTANTE DEL CORSO ON LINE DI RECUPERO CREDITI

    Stamani abbiamo discusso di diversi argomenti e situazioni differenti.

    Basandoci sull'esperienza di alcuni di noi abbiamo riscontrato quanto sia importante avere un contatto, una “relazione” con il cliente, come per esempio andarlo a trovare per accordarci sulla risoluzione dei pagamenti.

    “Se riusciamo a riabilitare un cliente moroso questo rimarrà sempre ns cliente e magari diverrà anche un buon amico”.

    Pertanto è importante fissare un prospetto giornaliero tipo scadenzario delle visite o telefonate da effettuare ai clienti ogni 20 giorni massimo 40 per ordine di importanza di credito ed essendoci prima documentati sugli ultimi acquisti e su quello che ha acquistato.

    “il cliente deve sentirsi al centro della ns attenzione” (aggiunto da me)

    Fondamentale però è la ns organizzazione in azienda: NO NEVROTICA! Se facciamo casino o siamo nervosi in azienda questo lo trasportiamo anche fuori e ciò non dobbiamo sottovalutarlo perché anche questo causa insoluti.

    A questo punto se riceviamo insoluti e ci rendiamo conto che stiamo facendo da banca ai ns clienti possiamo richiedere alla ns banca uno scoperto più alto del previsto, magari per un periodo di tempo determinato (esempio cliente del prof. Carlini), spiegando la ns motivazione e portando esempi come qualche insoluto avuto e il rispettivo saldo movimentato dopo un breve lasso di tempo, considerandolo solo uno spostamento di scadenza.
    “l'insoluto è un mancato pagamento a scadenza che viene pagato dopo 20 giorni - 80 massimo - di ritardo.”

    N.B. la ditta deve avere comunque un equilibrio interno finanziario anche se ci sono tardati pagamenti.

    Da ricordare che per ogni posticipo di pagamento concesso si dovrebbe avere da quel cliente un ordine da coprire anche la spesa sostenuta per il posticipo (interessi).

    POLITICA COMMERCIALE: tenere una scheda perdita valore cliente.

    Riguardo alle Banche abbiamo affrontato anche il discorso Basilea 2, il codice di comportamento tra la Banca e l'impresa basato su parametri fissati dalla prima.

    I tre pilastri fondamentali sono:

    -MERITO DEL CLIENTE rispondere a questioni come: chi è? Cosa fa? A che livello di rischio opera? Sa trattare con i clienti? Da quanto opera e in che contesto? In che luogo geografico?

    -PATRIMONIALIZZAZIONE Rapporti matematici da rispettare su dilazioni di pagamenti o su mancati pagamenti o meglio: sapere come organizzarsi per non incombere in problematiche.

    -FAR SAPERE ED EDUCARE A carico delle banche il compito di far conoscere i criteri che utilizzano.
    Seguendo altri parametri, sostanzialmente questo è quello che bisogna fare anche in azienda: una selezione del cliente .

    “coloro che operano con noi fanno parte di un certo standard” =PRIVATIZZAZIONE DEL RAPPORTO, come fosse un club!

    Importante anche che il cliente si senti partecipe alla decisione e contrattazione del prezzo, per esempio:

    fare delle opzioni: “se compri a 30 gg il prezzo è 99 mentre se compri a 90 gg il prezzo è 101” e far decidere a lui, così si entrerà nella PRIVATIZZAZIONE DEL RAPPORTO col CLIENTE! (aggiunto da me).

    N.B. in azienda il recupero crediti incide per l'1% pertanto è da dare importanza al restante 99% da curare e controllare!

    Conclusioni:

    l'azienda che si vede arrivare l'insoluto significa che ha sbagliato qualche “mossa” con il cliente in oggetto che potrebbe essere per la maggior parte di tipo relazionale o in parte marginale potrebbe aver scelto un cliente che non rientra nei parametri dei suoi clienti standard e comunque di fondo l'insoluto se lo crea l'azienda stessa che ha fatto un qualche errore e in qualche modo per recuperare il pagamento si dovrebbe provare a lavorare di più proprio con quei clienti morosi!!

    Importante è che a priori ci sia una buona e stabile organizzazione dell'azienda fissata principalmente su un piano di marketing e sul codice etico.

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