Se non può pagare non paghi e non si preoccupi del recupero crediti

Pagare a pioggia, a singhiozzo e quando si è consapevoli che la situazione debitoria è ormai insostenibile, non serve a nulla.

Nessuno ne terrà conto se un domani, avendo saldato i debiti, le dovesse servire un nuovo finanziamento.

L'accesso al credito le sarà precluso per sempre, anche se qualcuno le dirà che dopo 36 mesi dall'ultima segnalazione del creditore c'è la cancellazione del nominativo dalle banche dati dei cattivi pagatori.

Una favola, raccontata ai debitori ingenui che poi si dannano l'anima per poter ingrassare le società di recupero crediti con piani di rateazione estorti.

Finisce sempre che si paga la prima, la seconda rata, forse la terza e poi il giro ricomincia.

Come si può leggere dalla pubblicità che fa bella mostra di sé sul sito, se non puoi pagare, non pagare!

E per non pagare, aggiungo io (questo la pubblicità non lo dice) non c'è neanche bisogno di una consulenza.

Basta chiudere ogni contatto con i creditori, senza timidezze, paure o sudditanze psicologiche.

Perchè chiamate al telefono o visite domiciliari quando sono reiterate nel tempo e non concordate con il debitore, assumono la fattispecie di un reato penale che si chiama stalking.

Se le andasse male, le pignorano 220 euro al mese dallo stipendio.

Vita natural durante, è vero, ma almeno una vita dignitosa.

10 gennaio 2013 · Marzia Ciunfrini

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Commenti e domande dei lettori

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  • Alex Sam 3 ottobre 2013 at 19:13

    Buonasera a tutti. Vorrei avere, se possibile, dei consigli sul come comportarmi: Ho una carta revolving 12 mesi con Compass da 1 anno. Negli ultimi mesi ho perso il lavoro e sto pagando le rate con un mese di ritardo, esempio( Ottobre 2013 pago la rata di Settembre 2013 e così via, questo mio modo va avanti da giugno 2013)nel mese di settembre e ottobre le rate si sono gonfiate da 280eurocirca a 430circa io penso che ci siano comprese nella rata anche la mora. Devo pagarla? e se non la pago mi può accadere qualcosa? Grazie per la risposta.

    • Carla Benvenuto 4 ottobre 2013 at 05:34

      La cosa migliore da fare è chiamare il creditore e farsi inviare il dettaglio delle causali relative all'importo richiesto. Queste sono le conseguenze a cui si va incontro quando, a fronte di un ritardo, si decide poi di effettuare un rimborso "fai da te".

      Se non paga, non credo che le succederà nulla, a parte il solito fastidio delle chiamate dai call center e le comunicazioni che le verranno recapitate a casa. Il tutto potrebbe poi concludersi con un convenevole accordo a saldo stralcio. Naturalmente, dopo aver rinunciato alla revolving.

    • Alex Sam 4 ottobre 2013 at 17:06

      La ringrazio per la risposta! "il dettaglio delle causali" a chi devo richiederlo? Alla Compass o all'angenzia del recupero crediti? Grazie della pazienza ma sono un pò ignorante in materia

    • Carla Benvenuto 4 ottobre 2013 at 17:34

      L'estratto conto cronologico va richiesto alla società di recupero crediti che l'ha contattata.

      Se vuole acquisire informazioni che le potrebbero essere utili nella trattativa, le suggerisco di leggere gli articoli archiviati in questa sezione.