Se non può pagare non paghi e non si preoccupi del recupero crediti

Pagare a pioggia, a singhiozzo e quando si è consapevoli che la situazione debitoria è ormai insostenibile, non serve a nulla.

Nessuno ne terrà conto se un domani, avendo saldato i debiti, le dovesse servire un nuovo finanziamento.

L'accesso al credito le sarà precluso per sempre, anche se qualcuno le dirà che dopo 36 mesi dall'ultima segnalazione del creditore c'è la cancellazione del nominativo dalle banche dati dei cattivi pagatori.

Una favola, raccontata ai debitori ingenui che poi si dannano l'anima per poter ingrassare le società di recupero crediti con piani di rateazione estorti.

Finisce sempre che si paga la prima, la seconda rata, forse la terza e poi il giro ricomincia.

Come si può leggere dalla pubblicità che fa bella mostra di sé sul sito, se non puoi pagare, non pagare!

E per non pagare, aggiungo io (questo la pubblicità non lo dice) non c'è neanche bisogno di una consulenza.

Basta chiudere ogni contatto con i creditori, senza timidezze, paure o sudditanze psicologiche.

Perchè chiamate al telefono o visite domiciliari quando sono reiterate nel tempo e non concordate con il debitore, assumono la fattispecie di un reato penale che si chiama stalking.

Se le andasse male, le pignorano 220 euro al mese dallo stipendio.

Vita natural durante, è vero, ma almeno una vita dignitosa.

10 gennaio 2013 · Marzia Ciunfrini

Richiedi assistenza gratuita sugli argomenti trattati nell'articolo

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su se non può pagare non paghi e non si preoccupi del recupero crediti.

Commenti e domande dei lettori

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima autenticarti cliccando qui. Potrai anche utilizzare le icone posizionate in basso nel pannello di registrazione, che ti consentiranno l'accesso diretto con un account Facebook, Google+ o Twitter.