Recupero crediti condominiale » Prima la mediazione

Le azioni condominiali di recupero crediti sono assoggettabili al tentativo di conciliazione obbligatoria.

Per quanto riguarda le liti condominiali, prima di procedere al recupero crediti, è necessario esperire il tentativo di conciliazione, a pena d'improcedibilità'dell'azione giudiziale.

La domanda che più frequentemente ci si pone, però, è quali siano i criteri per individuare in assoluto le liti condominiali.

La risposta è contenuta nell'articolo 71 quater delle Disposixioni di Attuazione al Codice Civile. il quale chiarisce che per controversie in materia di condominio, ai sensi dell'articolo 5, comma 1, del decreto legislativo 4 marzo 2010, numero 28, si intendono quelle derivanti dalla violazione o dall'errata applicazione delle disposizioni del libro III, titolo VII, capo II, del codice e degli articoli da 61 a 72 delle presenti disposizioni per l'attuazione del codice.

Per capire che si tratta di una lite condominiale, pertanto, occorre fare riferimento all'oggetto della controversia e non al dato soggettivo.

Non è, quindi, configurabile come lite condominiale l'azione giudiziale spiegata da un terzo contro una compagine volta all'accertamento di una servitù in favore di un fondo appartenente al condomino.

Il criterio oggettivo utilizzato per la selezione della controversia non sopisce chiarisce però un dubbio: nella fattispecie in cui oggetto della controversia sia il recupero crediti professionale da parte di un amministratore di condominio è necessario prima tentare la conciliazione?

La risposta non è affatto scontata.

La relazione tra un amministratore e un condominio è inquadrata nel quadro del rapporto di mandato con rappresentanza ex articolo 1704 e seguenti codice civile.

La Legge 220/2012, infatti, riconosce esplicitamente che nei rapporti tra Condominio e amministratore si applicano le disposizione del contratto di mandato.

Da ciò, si dedurrebbe che l'azione di recupero crediti professionali traenti fondamento in un contratto di mandato, inquadrabile nell'ambito del diritto condominiale, sia sottratta dalla mediazione obbligatoria. Ma non è affatto così.

Il Tribunale di Bari con l'ordinanza emessa il 28 maggio 2014, infatti, ha respinto tale affermazione e, di contro, ha, per primo, inquadrato l'azione di recupero crediti professionali nel quadro delle liti condominiali. Da ciò si evince, pertanto, che le stesse assoggettabili al tentativo obbligatorio di conciliazione.

18 giugno 2014 · Andrea Ricciardi

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