Crediti inesigibili e cessione pro soluto [Commento 1]

  • chris2000 23 giugno 2013 at 14:37

    Vorrei chiedervi consiglio circa la mia situazione.
    Io e mia madre, abbiamo fatto da garanti a mio fratello ed ad un suo socio per un mutuo chirografario . Le ultime 7 rate non sono state pagate per problemi dell'azienda e quindi la banca dopo varie comunicazioni nel 2011 ha messo in sofferenza tale credito e fatta segnalazione al crif.
    Ieri è giunta una semplice lettera , non raccomandata, in cui la banca notificava il fatto di aver ceduto il credito alla Guber e che da quel momento era diventata titolare di ogni diritto , ragione ed azione inerenti al credito di 16000€.
    Inoltre in tale lettera era scritto " in caso di mancato ed immediato pagamento , la Guber procederà senza ulteriori avvisi" e per finire "la presente costituisce formale richiesta di pagamento e messa in mora a favore del cessionario"
    Premetto che io e mia madre siamo gli unici ad avere un immobile , mentre mio fratello ed il suo ex-socio hanno solo un lavoro come dipendente.
    Quali sono i passi che seguira questa Guber ?
    Noi cosa dovremmo fare ? Aspettare una comunicazione ufficiale tramite raccomandata dalla Guber , oppure contattarli nella speranza di ottenere uno sconto sulla cifra?
    Perchè la banca non si è fatta sentire per 2 anni? Non poteva lei ipotecare il nostro immobile?
    Vi ringrazio per le risposte .
    Cristian

    • Simone di Saintjust 23 giugno 2013 at 15:10

      L'iscrizione di ipoteca costa e la scelta effettuata dalla banca, comunque, fa parte delle proprie politiche di recupero dei crediti. Presumibilmente la banca avrà comunque introitato, negli anni, la quota capitale a suo tempo prestata e buona parte degli interessi.

      Il debito residuo è stato ceduto. Il coltello dalla parte del manico è nelle mani del creditore cessionario, dal momento che i garanti sono proprietari di immobili e i garantiti percepiscono reddito da lavoro dipendente. E' quindi assolutamente inutile chiedere uno sconto.

      Al momento, l'importo è tale da escludere il pericolo di espropriazione. Ma si sa, col passare dei giorni gli interessi e le spese legali porteranno il credito a lievitare. Inoltre, bisognerebbe conoscere a fondo le clausole del contratto di garanzia. Se, infatti, esso prevede una fideiussione semplice, il creditore sarà obbligato a pignorare prima gli stipendi dei debitori principali (suo fratello e il socio). Invece, se la garanzia prestata è ad escussione a prima richiesta la Guber potrà esigere da lei e da sua madre i 16 mila euro (più spese ed interessi) senza necessariamente passare per i debitori principali.

      Dunque, delle due, l'una. Vendere le case prima che il creditore vi iscriva ipoteca e magari, trattare da posizioni di forza (nullatenenza). Oppure pagare il debito residuo lasciato dai soggetti garantiti.

      Nel commento non vi è fatto alcun cenno. Ma è chiaro che se anche lei, o sua madre, percepite un reddito da lavoratore dipendente o una pensione, la scelta preferenziale del creditore sarà quella di procedere al pignoramento degli stipendi/pensioni dei garanti, sempre nel caso di fideiussione prestata a prima richiesta.

    • chris2000 23 giugno 2013 at 15:37

      La ringrazio per la risposta.
      Sinceramente non sò di che tipo di fideiussione si tratti, ma a questo punto conviene contattare la Guber , oppure attendere che ci contattino loro in modo ufficiale e non tramite semplice lettera.......
      grazie

    • Simone di Saintjust 23 giugno 2013 at 16:08

      Una società di recupero crediti che invia una comunicazione di messa in mora tramite lettera semplice, non mi sembra predisposta o attrezzata ad avviare azioni legali in caso di mancato riscontro da parte del debitore. Ma, questa, naturalmente, è solo una mia opinione, anche se ragionata.

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