I casi in cui è obbligatorio il reclamo e la mediazione per una controversia riguardante una cartella esattoriale

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La cartella esattoriale è, come noto, uno strumento con il quale l'agente della riscossione riscuote tasse e tributi per conto dello Stato e degli enti locali.

La cartella esattoriale, però, anche se relativa a tasse e tributi, non rientra in termini generali tra gli atti per i quali si deve presentare il reclamo obbligatorio, perché non è direttamente emessa dall'Agenzia delle entrate.

Tuttavia vanno distinti i casi:

  • se si intende contestare la cartella esclusivamente per vizi della stessa (essenzialmente vizi di notifica o di forma) NON SI DEVE presentare il reclamo obbligatorio. In questo caso, tentativi di autotutela a parte, si deve procedere direttamente col ricorso in commissione tributaria;
  • se si intende contestare la cartella per vizi riconducibili solo all'attività dell'Agenzia delle entrate SI DEVE presentare il reclamo obbligatorio;
  • se si intende contestare la cartella per vizi riconducibili solo all'attività dell'agente della riscossione NON SI DEVE presentare il reclamo obbligatorio. In questo caso, tentativi in autotutela a parte, si deve procedere direttamente col ricorso in commissione provinciale tributaria.
  • Se si intende contestare la cartella per vizi riconducibili sia all'Agenzia delle entrate che all'agente della riscossione occorre presentare sia il reclamo obbligatorio all'Agenzia delle entrate sia il ricorso vero e proprio all'agente della riscossione. Quest'ultimo va però presentato dopo che sia decorso il lasso di tempo utile per l'eventuale accordo, di 90 giorni.

In parole povere, la cartella esattoriale, essendo questa emessa dall'agente di riscossione, dovrebbe essere esclusa dall'istituto del reclamo.

Tuttavia, poiché tale atto contiene anche il ruolo, che invece è emesso dall'agente impositore, cioè dall'Agenzia delle Entrate, esso andrebbe incluso nella procedura del reclamo.

La contraddizione si risolve in base al tipo di contestazione sollevata: a secondo che essa riguardi o meno anche vizi riconducibili all'attività dell'agenzia dell'entrate.

In questi casi, il ricorrente deve notificare il ricorso all'agente della riscossione ed il reclamo all'Agenzia delle Entrate.

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