Atti inclusi ed esclusi dal reclamo e la mediazione tributaria

Attenzione » il contenuto dell'articolo è stato oggetto di revisioni normative e/o aggiornamenti giurisprudenziali successivi alla pubblicazione e le informazioni in esso contenute potrebbero risultare non corrette o non attuali. Potrai trovare i post aggiornati sull'argomento nella sezione di approfondimento in fondo alla pagina, oppure qui.

La procedura di mediazione riguarda tutti gli atti emessi dalle Agenzie delle Entrate e, in particolare:

  1. avviso di accertamento;
  2. avviso di liquidazione;
  3. provvedimento che irroga sanzioni;
  4. iscrizione a ruolo;
  5. rimborso tributi e accessori, espresso o tacito;
  6. diniego o revoca di agevolazioni tributarie;
  7. rigetto di domande di definizione agevolata di rapporti tributari;
  8. ogni atto emanato dall'agenzia delle entrate per il quale la legge preveda l'autonoma impugnabilità innanzi alle commissione tributarie.

Ciò significa che non tutti gli atti ricorribili sono anche soggetti a reclamo, ma solo quelli che sono emessi dall'ente impositore costituito dall'Agenzia delle Entrate. Il maxi emendamento alla suddetta legge di stabilità estende comunque gli effetti di tale mediazione anche ai contributi previdenziali.

Rimangono esclusi da tale procedimento:

  1. le intimazioni di pagamento ex avvisi di mora
  2. l'iscrizione di ipoteca sugli immobili,
  3. il fermo dei mobili registrati,
  4. gli atti relativi a operazioni catastali,
  5. la cartella esattoriale ( a parte alcuni casi che vedremo nel paragrafo successivo),
  6. tutti gli altri, di valore superiore a ventimila euro.

Commenti e domande dei lettori

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima autenticarti cliccando qui. Potrai anche utilizzare le icone posizionate in basso nel pannello di registrazione, che ti consentiranno l'accesso diretto con un account Facebook, Google+ o Twitter.