Rc auto - la scatola nera dovrebbe contribuire a diminuire il numero di frodi assicurative

Sembra di si. Infatti, è stato fatto un ennesimo passo avanti per il varo delle cosiddette “scatole nere” nelle auto.

Forse già prima delle elezioni sarà operativa la parte di decreto Liberalizzazioni (articolo 32) relativa alle Rc auto,rendendo obbligatorio per le assicurazioni inserire nei pacchetti di polizze anche quella con la scatola nera.

Un dispositivo che dovrebbe contribuire a diminuire il numero di frodi assicurative (un beneficio alle compagnie) e alleggerire le tariffe per il cliente (spese di installazione, monitoraggio e portabilità a carico delle compagnie stesse).

Il Ministero dei Trasporti , rifacendosi all'articolo 132, comma 1, del codice delle assicurazioni private, di cui al decreto legislativo del 7 settembre del 2005, numero 209, ha recentemente ha pubblicato l'elenco dei requisiti tecnici che dovranno possedere tali apparecchiature.

Quest'ultime dovranno essere sigillate e ancorate solitamente a elementi fissi dell'auto.

Saranno alimentate a batteria.

Dovranno determinare la posizione e la velocità del veicolo nel tempo, essere controllabili a distanza, ai fini della verifica del corretto funzionamento.

In più, garantiranno che i dati in essi immagazzinati non possano essere distrutti o modificati.

Difatti, non saranno manomettibili.

Per l'istallazione delle scatole nere sarà necessario:

  • un ricevitore GPS, compatibile con la nuova costellazione Galileo, per la geo-radiolocalizzazione terreste tramite rete di satelliti artificiali;
  • un dispositivo di telefonia mobile GPRS per la trasmissione dati tramite rete GSM - UMTS;
  • una memoria flash e una RAM per la memorizzazione dei dati raccolti;
  • un'antenna integrata wireless per comunicare con altri dispositivi installati a bordo del veicolo;
  • una batteria ricaricabile.

Da solo, però, questo decreto non basta. Servono ancora due ulteriori passaggi:

  1. un regolamento dell'Ivass (ex Isvap), di concerto con il Garante della Privacy, con cui si stabiliscano i modi di raccolta, gestione e utilizzo dei dati raccolti;
  2. un decreto del Ministro dello Sviluppo per definire lo standard tecnologico hardware e software per la raccolta, gestione e utilizzo dei dati raccolti.

4 febbraio 2013 · Roberto Petrella

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