Rc auto » il governo in aiuto delle compagnie assicurative

Rc auto » Dal governo aiutino alle compagnie assicurative

Rc auto: è bastato togliere un avverbio dalla norma firmata da Monti per spazzare via colpo di frusta, danni psichici, ferite e lesioni non riscontrabili con radiografie. La prescrizione passa da due anni a tre mesi.

Il capitale umano vale sempre meno per il governo di Enrico Letta che, dopo aver sistemato le banche alle prese con gli esami comunitari, ha trovato una soluzione anche per le difficoltà delle compagnie assicurative.

E, in particolare, per quelle del gruppo delle coop, UnipolSai.

Tutto sta nella riforma della Rc Auto approvata in fretta e furia a fine 2013 per decreto del piano Destinazione Italia.

Il decreto di fatto cancella con un colpo di spugna il risarcimento di buona parte dei cosiddetti danni alla persona per lesioni di lieve entità.

Nel testo che dovrà essere convertito in legge entro il 21 febbraio, infatti, si stabilisce che l'infortunato è risarcito solo a seguito di riscontro medico legale da cui risulti strumentalmente accertata l'esistenza della lesione.

Una norma precedente, firmata dal governo Monti già aveva aperto la strada a dubbi e contestazioni alleggerendo i costi delle compagnie (-22% la stima dell'Ivass per un risparmio di 120 milioni nel 2012) in affanno per gli effetti sulle polizze del calo delle auto in circolazione.

Addio, quindi, non solo al colpo di frusta, ma anche a danni psichici come lo stress post traumatico o a ferite e lesioni non riscontrabili via Tac e radiografia.

Questo significa escludere qualsiasi possibilità di ottenere un risarcimento per danni come per esempio il classico colpo di frusta.

Si sa, il colpo di frusta è un classico della truffa assicurativa, ma così si applica una punizione collettiva che colpisce anche chi non ha colpa.

E poi una norma dovrebbe poggiare su ragioni di carattere scientifico, invece dal punto di vista medico-legale il danno è accertabile a prescindere dalla sussistenza o meno di accertamenti strumentali.

Un medico legale che fa veramente l'accertamento è in grado di scoprire se un soggetto sta simulando o meno il colpo di frusta. È chiaro che c'è stato un abuso, ma l'abuso nasce prima di tutto in sede medico-legale dove invece di visitare i pazienti si compilano dei moduli.

Quindi è una norma fatta per tagliare via tutta una serie di risarcimenti, giusti o sbagliati che siano, semplicemente per sollevare le assicurazioni. E poi non c'è solo il colpo di frusta.

Si può discutere anche delle ferite, ma soprattutto c'è anche il classico stress post traumatico e con lui tutte le patologie di carattere psichico di lieve entità che sono così tagliate fuori insieme a una serie di disturbi. Comunque è chiaro che la norma mira al colpo di frusta che non è una patologia del tutto irrilevante.

In tutto questo, quanto ci guadagnano le assicurazioni? E' difficile fare un conto preciso, ma c'è da tener conto che il risarcimento del colpo di frusta rappresenta tra il 60 e il 70% del risarcimento delle compagnie che quindi possono aspirare ad avere un risparmio almeno del 50% della loro esposizione complessiva sul ramo Rc Auto. Un risparmio di proporzioni enormi.

Concludiamo dicendo che, secondo noi, questa normativa è incostituzionale perché non si può fare per decreto legge ed è molto grave che il presidente della Repubblica continui a sottoscrivere dei decreti legge di questo tenore.

Fare una legislazione di questo tipo per decretazione d'urgenza è un'indecenza: significa prendere in giro la collettività e il Parlamento.

Tanto più che molte di queste norme erano oggetto di studio presso la Commissione finanze e a fine novembre furono espressi pareri che andavano in tutt’altro senso.

E' una norma viziata alle origini.

18 gennaio 2014 · Patrizio Oliva

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