Calcolo del premio rc auto

Il calcolo del premio rc auto, che servirà all'assicuratore per far fronte ai potenziali sinistri futuri provocati dagli assicurati, può essere effettuato soltanto attraverso stime basate sulle evidenze statistiche degli anni precedenti.

L'assicuratore non può limitarsi ad applicare in maniera omogenea e indiscriminata a tutti i suoi assicurati il premio rc auto medio.

Infatti, la probabilità di causare sinistri da parte dei singoli assicurati è differenziata.

L'impresa di assicurazione, pertanto, deve tenere conto di questa diversa propensione al rischio, differenziando il premio in modo proporzionato all'effettiva intensità del rischio (premio equo).

Sempre ricorrendo alle osservazioni statistiche del comportamento degli assicurati, si costituiscono gruppi con caratteristiche omogenee sulla base di variabili che incidono sulla probabilità di causare sinistri.

Le variabili principali sono:

  • la potenza del veicolo
  • la residenza del proprietario del veicolo (provincia o comune)
  • i massimali di garanzia, l'età del proprietario
  • l'anzianità di patente
  • la classe bonus malus

Dalle osservazioni di questi elementi si determinano dei coefficienti di maggiore o minore pericolosità che, applicati al premio rc auto medio, determinano la tariffa nella sua articolazione.

Proseguendo, riportiamo alcuni esempi di come funzionano i parametri tariffari che differenziano il premio rc auto, prendendo in considerazione prima i dati oggettivi riguardanti il veicolo e poi i dati soggettivi riguardanti l'assicurato.

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