Cos'è l'attestato di rischio

L'attestato di rischio è il documento, utilizzato nel sistema bonus malus, che rappresenta la storia dei sinistri occorsi al veicolo, indipendentemente dal suo conducente.

Nell'attestato di rischio vengono riportati i sinistri verificatisi negli ultimi 5 anni e pagati dall'impresa, anche a titolo parziale; è specificata la tipologia del danno liquidato e indicati i sinistri con responsabilità principale del conducente, nonché i sinistri nei quali sia accertato il concorso di colpa paritario dei conducenti stessi.

L'attestato riporta anche le classi di merito di provenienza e di assegnazione, riferite al proprietario del veicolo e stabilite sulla base di una scala di valutazione elaborata autonomamente da ciascuna impresa (cd. classi di merito "interne"), che premia o penalizza in modo diverso la sinistrosità pregressa.

Nell'attestato viene inoltre indicata la corrispondente CU, calcolata in base alla scala bonus malus comune a tutte le imprese, costituita da 18 classi di merito, che garantisce all'assicurato omogeneità di valutazione allorché passi da una compagnia ad un'altra, indipendentemente dalle regole evolutive interne adottate da ciascuna di esse. È infatti possibile, sulla base delle informazioni contenute nell'attestato di rischio, cambiare compagnia e conservare la propria storia assicurativa, vedendo riconosciuta la sinistrosità pregressa ovvero valorizzata la condotta di guida virtuosa.

Ricorda che la compagnia, almeno 30 giorni prima della scadenza del contratto, deve trasmettere l'attestato di rischio al domicilio del contraente (o, se persona diversa, al domicilio del proprietario, usufruttuario, acquirente del veicolo a rate o utilizzatore in leasing) unitamente ad una comunicazione scritta recante l'avviso della scadenza del contratto e le informazioni sul premio per la nuova annualità.
Tale obbligo di comunicazione è previsto qualunque sia la forma tariffaria ed il canale di vendita utilizzati.

In caso di sospensione del contratto, la compagnia è tenuta a trasmettere al domicilio del contraente (o di uno degli altri soggetti sopra elencati) l'attestato e la comunicazione almeno 30 giorni prima della nuova scadenza, successiva alla riattivazione.

La compagnia deve inviare l'attestato al domicilio del contraente (o di uno degli altri soggetti sopra elencati) anche in caso di furto, esportazione definitiva all'estero, consegna in conto vendita, demolizione, cessazione definitiva della circolazione del veicolo avvenuti dopo la conclusione del periodo di osservazione, cioè nei 2 mesi antecedenti alla scadenza annua del contratto.

Ricorre il medesimo obbligo anche in caso di vendita del veicolo, (sempre avvenuta dopo la conclusione del periodo di osservazione), qualora il venditore scelga di risolvere (cioè sciogliere) il contratto anziché cederlo all'acquirente o trasferirlo su altro veicolo di proprietà.

Qualora il furto, l'esportazione definitiva all'estero, la consegna in conto vendita, la demolizione, la cessazione definitiva della circolazione, la vendita del veicolo con risoluzione del contratto avvengano prima della conclusione del periodo di osservazione (cioè prima di due mesi antecedenti la scadenza annua del contratto) o qualora un contratto annuale abbia durata inferiore per il mancato pagamento di una rata di premio, la compagnia non è tenuta a inviare al domicilio del contraente (o di uno degli altri soggetti sopra elencati) l'attestato di rischio.

Fatto salvo quanto sopra, il contraente (o uno degli altri soggetti sopra elencati) può richiedere in ogni momento, anche in corso di contratto, l'attestato di rischio e l'impresa ha l'obbligo di trasmetterlo al suo domicilio entro 15 giorni dal pervenimento della richiesta.

In tal caso il documento trasmesso sarà quello relativo all'ultima annualità conclusa al momento della richiesta.

Nel caso di passaggio di proprietà del veicolo da una pluralità di intestatari ad uno soltanto di essi, l'attestato deve essere inviato al domicilio di quest'ultimo.

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