Rc auto » Alle donne adesso costa di più - Motivazioni e chiarimenti

Le polizze rc auto contro gli incidenti stradali sono rincarate notevolmente per le assicurate del gentil sesso. Colpa di una pronuncia della Corte di Giustizia europea, ma non solo.

Il messaggio per le automobiliste è chiaro. Le polizze Rc auto più sono più care e c'è anche la beffa: il rincaro è il risultato di una sentenza della Corte di Giustizia Europea sulla parità dei sessi al volante che è diventata esecutiva il 21 dicembre scorso.

Raramente la Corte di Giustizia Europea era riuscita a dare una legnata del genere, volendo fare del bene.

Con la Direttiva 2004/113/CE, attuata definitivamente la sentenza numero C-236 del del 1 Marzo del 2011, infatti, la Corte di Giustizia Europea aveva ritenuto discriminatorie le politiche delle assicurazioni che differenziavano i costi delle polizze rc auto in base al sesso del cliente. Gli uomini e le donne dovevano cioè ricevere lo stesso trattamento.

Il punto è che, in Italia, le donne finora pagavano di meno perché, mediamente, in barba ai pregiudizi, avevano un profilo meno rischioso. In parole povere, facevano meno incidenti.

Ma la stangata era attesa da mesi ed, alla fine, è arrivata puntuale. Secondo l'ultima indagine condotta dall'Ivass (l'authority che vigila sulle assicurazioni), le tariffe per le automobiliste del gentil sesso sono cresciute notevolmente agli inizi del 2013, spesso con tassi a due cifre rispetto allo scorso anno.

Per una diciottenne neopatentata alla guida di una vettura di piccola cilindrata (1.300 cc) e in classe bonus/malus 14, i prezzi sono cresciuti a gennaio del 13,5%, con punte superiori 24-26% in alcune città del Sud come Campobasso e Potenza. Per un automobilista maschio con lo stesso profilo, invece, le tariffe delle polizze sono diminuite del 6,7%.

Alla base del recente caro-tariffe della Rc Auto, ci sono, però, anche altri due motivi. Il primo è la mancanza di efficienza nel mercato, dove l'alto costo dei sinistri e l'elevata diffusione delle frodi non consentono alle imprese assicurative di tenere a bada i prezzi.

Inoltre, non va dimenticato che sull'andamento delle tariffe medie di mercato ha influito anche la crescita dei massimali obbligatori (cioè gli importi massimi dei risarcimenti che, per contratto, la compagnia può liquidare in caso di incidente).

Negli ultimi anni, i massimali della Rc Auto si sono adeguati ai livelli europei e hanno subito un incremento progressivo fino a raggiungere i 6 milioni di euro nel 2012, contro gli appena 750mila euro circa del 2008. Il che ha ovviamente influito sulle tariffe, visto che in campo assicurativo esiste un principio molto chiaro: più elevato è l'importo massimo del risarcimento, maggiore è il costo della polizza.

Comunque, tornando alla sentenza della Corte di Giustizia Europea, a voler essere sospettosi si potrebbe anche andare a guardare la sua composizione: su 36 giudici le donne sono 7. Ma sarebbe un banale pensiero di complottismo.

Resta invece da capire se le compagnie abbiano proceduto d'ufficio all'allineamento dei costi Rc auto tra donne e uomini per pura volontà di adeguarsi al dictat della sentenza europea o per dare una sistematina ai conti che di questi tempi non sono certo così esuberanti.

Ma alla Corte di giustizia europea se ne sono almeno accorti?

Questo non lo sappiamo, ma speriamo di si.

17 maggio 2013 · Giovanni Napoletano

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