Ravvedimento operoso per omesso o insufficiente pagamento dei tributi

Attenzione » il contenuto dell'articolo è poco significativo oppure è stato oggetto di revisioni normative e/o aggiornamenti giurisprudenziali successivi alla pubblicazione e, pertanto, le informazioni in esso contenute potrebbero risultare non corrette o non attuali. Potrai trovare i post aggiornati sull'argomento nella sezione di approfondimento, oppure qui o consultando questa sezione.

1. Omesso o insufficiente pagamento dei tributi - Come funziona il ravvedimento operoso
2. Esempi pratici di ravvedimento operoso
3. Ravvedimento breve per omesso o insufficiente pagamento dei tributi
4. Omesso o insufficiente pagamento dei tributi - Ravvedimento lungo

Omesso o insufficiente pagamento dei tributi - Come funziona il ravvedimento operoso

Il mancato o parziale versamento di tasse e imposte può essere sanato con il ravvedimento operoso. La regolarizzazione si persegue eseguendo spontaneamente il pagamento dell'importo dovuto, degli interessi moratori (calcolati al tasso legale annuo dal giorno in cui il versamento avrebbe dovuto essere effettuato a quello in cui viene effettivamente eseguito) e della sanzione in misura ridotta.

I principali tributi che possono essere regolarizzati sono:

In particolare la prevista sanzione del 30% viene ridotta:

Per regolarizzare l’omesso o insufficiente versamento del tributo dovuto non è necessario presentare una dichiarazione integrativa. Non sono considerati omessi i versamenti eseguiti tempestivamente ad un ufficio o concessionario diverso da quello competente.

Esempi pratici di ravvedimento operoso

Di seguito l'illustrazione di un caso pratico di ravvedimento operoso in cui il contribuente ha omesso il versamento della prima rata di acconto per il 2005 (che andava effettuato il 20 giugno 2005) pari a 700 euro.

caso-prativo-ravvedimento1



Ravvedimento breve per omesso o insufficiente pagamento dei tributi

Facciamo un altro esempio pratico di ravvedimento operoso: supponiamo che il proprietario di un immobile abbia registrato regolarmente un contratto di locazione di durata pluriennale ma che, per errore, abbia effettuato in misura insufficiente il versamento dell'imposta di registro (che ha deciso di versare in unica soluzione).
Ipotizziamo che:

Se la regolarizzazione avviene il 18 maggio 2005 (cioè nei 30 giorni successivi alla scadenza del pagamento), il contribuente dovrà versare:

Compilazione della Sezione interessata del modello F23

compilazione-f231

Omesso o insufficiente pagamento dei tributi - Ravvedimento lungo

Se la regolarizzazione avviene oltre i 30 giorni ma entro un anno (supponiamo, per esempio, il 18 novembre 2005, con 214 giorni di ritardo dalla scadenza originaria del pagamento), il contribuente dovrà versare:

Compilazione della Sezione interessata del modello F23

compilazione-f23-caso-21

Ai fini della regolarizzazione dei versamenti Iva, poiché i contribuenti trimestrali sono tenuti a maggiorare le somme da versare dell'1%, gli interessi legali e la sanzione ridotta vanno calcolati sulla base dell'importo comprensivo di tale maggiorazione.

Il decreto legge 17 giugno 2005 numero 106 (convertito in legge 31 luglio 2005, numero 156) ha introdotto una previsione di carattere eccezionale relativamente all'Irap dovuta per gli anni 2004 e 2005.

In particolare, è stata esclusa la possibilità di ricorrere al ravvedimento:

Inoltre, per l’omesso o insufficiente versamento del saldo Irap 2004 e dell'acconto e del saldo Irap 2005 non si potrà fruire neanche della riduzione a 1/3 della sanzione, possibilità prevista nel caso di pagamento entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione di irregolarità.

Per fare una domanda sulla possibilità di regolarizzare l'omesso o insufficiente pagamento dei tributi,  sul contenzioso tributario, su fisco e tasse in genere, sulle cartelle esattoriali clicca> qui.

20 luglio 2013 · Giorgio Valli

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