Omesso o insufficiente pagamento dei tributi - esempi pratici di ravvedimento operoso

Un contribuente omette il versamento della prima rata di acconto Irpef, che supponiamo debba essere effettuato entro il 20 giugno, per un importo pari a 700 euro.

Immaginiamo che il contribuente decida di regolarizzare la posizione effettuando in data 30 dicembre (con un ritardo, quindi, di 193 giorni) il versamento dell'imposta dovuta.

Per le regole sul ravvedimento operoso, in vigore a partire dal 1° gennaio 2015, egli dovrà versare, una sanzione di 26,25 euro (3,75% di 700).

Se il tasso legale annuo vigente è pari al 2,5%, sono dovuti anche interessi in misura pari a 9,25 euro (700 x 2,5%: 365 x 193).

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Stai leggendo Omesso o insufficiente pagamento dei tributi - esempi pratici di ravvedimento operoso Autore Giorgio Valli Articolo pubblicato il giorno 11 gennaio 2015 Ultima modifica effettuata il giorno 4 marzo 2017 Classificato nella categoria ravvedimento operoso Inserito nella sezione fisco, tributi e contributi del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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