Rateizzazione imposte sui redditi: Iva Irpef Ires

Il saldo che risulta da Unico Pf e l'eventuale prima rata di acconto devono essere versati entro il 16 giugno dell'anno in cui si presenta la dichiarazione, oppure entro i successivi 30 giorni pagando una maggiorazione dello 0,40%.

La scadenza per l'eventuale seconda o unica rata di acconto è invece il 30 novembre.

L'acconto Irpef è dovuto se l'imposta dichiarata in quell'anno (riferita, quindi, all'anno precedente), al netto delle detrazioni, dei crediti d'imposta, delle ritenute e delle eccedenze, è superiore a 51,65 euro.

L'acconto, a decorrere dal periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2013, è pari al 100% dell'imposta dichiarata nell'anno (Dl 76/2013) e deve essere versato in una o due rate, a seconda dell'importo:

  • unico versamento, entro il 30 novembre, se l'acconto non supera 257,52 euro;
  • due rate, se l'acconto è pari o superiore a 257,52 euro; la prima pari al 40% entro il 16 giugno (insieme al saldo), la seconda - il restante 60% - entro il 30 novembre.

Il contribuente che prevede di dichiarare, l'anno successivo, una minore Irpef (a causa, ad esempio, di oneri più alti o di redditi più bassi) può determinare gli acconti da versare sulla base di tale imposta inferiore.

Il saldo e la prima rata di acconto possono essere versati in rate mensili (l'acconto di novembre deve essere pagato in unica soluzione). In ogni caso, il versamento rateale deve essere completato entro il mese di novembre.

Il termine ordinariamente previsto per versare nel 2013, senza alcuna maggiorazione, il saldo e il primo acconto (cioè il 17 giugno, dal momento che il 16 è domenica) è stato prorogato all'8 luglio per i versamenti che risultano dai modelli di dichiarazione Unico e Irap, dovuti dai contribuenti (persone fisiche e non) che esercitano attività economiche per le quali sono stati elaborati gli studi di settore, indipendentemente dall'esistenza di cause di esclusione o di inapplicabilità, e che dichiarano ricavi o compensi non superiori al limite stabilito.

Fermo restando che la proroga riguarda le attività economiche per le quali sono previsti gli studi di settore, la stessa si applica anche a coloro che partecipano a società, associazioni e imprese, in regime di trasparenza e ai contribuenti che adottano il regime fiscale di vantaggio per l'imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità (nuovi minimi).

Per quanto riguarda l'IVA, invece, dovuta in base alla dichiarazione annuale, deve essere versata entro il 16 marzo.

E' possibile, inoltre, rateizzare la somma dovuta in rate di pari importo di cui:

  • la prima deve essere versata entro il 16 marzo;
  • quelle successive devono essere versate entro il giorno 16 di ciascun mese di scadenza (16 aprile, 16 maggio, e così via) ed in ogni caso l'ultima rata non può essere versata oltre il 16 novembre.
    Sull'importo delle rate successive alla prima è dovuto l'interesse fisso di rateizzazione pari allo 0,33% mensile (pertanto la seconda rata deve essere aumentata dello 0,33%, la terza rata dell'0,66%, la quarta dell'0,99% e cosi via).

Se il contribuente è obbligato alla presentazione della dichiarazione unificata (in tale categoria rientrano la maggior parte dei contribuenti IVA) il versamento può essere differito alla scadenza prevista per il versamento delle somme dovute in base ad Unico, con la maggiorazione dello 0,40% a titolo d'interesse per ogni mese o frazione di mese successivo al 16 marzo.

Pertanto, sintetizzando, se il contribuente presenta la dichiarazione IVA autonoma, può scegliere tra:

  • il versamento in un'unica soluzione entro il 16 marzo;
  • la rateizzazione, maggiorando dello 0,33% mensile l'importo di ogni rata successiva alla prima.

Se il contribuente, invece, è tenuto a presentare la dichiarazione IVA all'interno del modello Unico, può scegliere di:

  • versare l'importo dovuto in unica soluzione entro il 16 marzo;
  • versare tale importo sempre in unica soluzione entro la scadenza per i versamenti di Unico con la maggiorazione dello 0,40% per ogni mese o frazione di mese successivi;
  • rateizzare dal 16 marzo, maggiorando dello 0,33% mensile l'importo di ogni rata successiva alla prima;
  • rateizzare dalla data di pagamento delle somme dovute in base al modello Unico, maggiorando dapprima l'importo da versare con lo 0,40% per ogni mese o frazione di mese successivi al 16 marzo e quindi aumentando dello 0,33% mensile l'importo di ogni rata successiva alla prima.

Il versamento va effettuato utilizzando il modello F24, esclusivamente in modalità telematica, con il codice tributo 6099 - IVA annuale saldo.

5 dicembre 2013 · Giovanni Napoletano

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