Rateazione dilazione cartella esattoriale dopo il decreto milleproroghe 2008 - moduli e documenti per attestare la situazione di difficoltà - piano di rateazione personalizzato - calcolo del numero di rate possibili in relazione all'indicatore ISEE o all'indice di liquidità

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La rateazione della cartella esattoriale è la possibilità che l'agente della Riscossione concede al debitore per consentirgli di saldare l'importo iscritto a ruolo con pagamento rateale.

Dopo il decreto "Milleproroghe" incluso nella finanziaria 2008, il debitore che non è nelle condizioni economiche di pagare entro i termini (60 giorni dalla notifica) la somma indicata nella cartella esattoriale, può chiedere una rateazione dilazione o rateizzazione del debito relativo alla cartella esattoriale direttamente all'agente della Riscossione.

Per quel che riguarda, dunque, la rateazione della cartella esattoriale passano da 60 (o 48 in caso di sospensione della riscossione per un anno) a 72 - ma senza la possibilità di sospendere i pagamenti - le rate mensili con cui sarà possibile versare le somme iscritte a ruolo. Il debitore moroso che si trova in una situazione di temporanea e obiettiva difficoltà economica avrà dunque sei anni di tempo per saldare il dovuto.

Circa le modalità di rateazione della cartella esattoriale ed il numero di rate concedibili, è necessario fare riferimento ai regolamenti di ciascun agente della riscossione.

Equitalia rende disponibile sul proprio sito, il simulatore per il calcolo del piano di rateazione personalizzato. E' quindi possibile calcolare dal proprio pc il numero di rate che l'agente della riscossione può concedere ed il relativo importo.

L'istanza di rateazione della cartella esattoriale può essere presentata anche dopo che siano iniziati gli atti esecutivi da parte dell'Agente della Riscossione.

Per atti esecutivi si intendono il pignoramento mobiliare presso l'abitazione o i locali dove il debitore esercita l'attività, il pignoramento immobiliare, il pignoramento presso terzi di stipendio, pensione, fitti.

Di seguito i documenti richiesti per attestate la temporanea situazione di obiettiva difficoltà che devono accompagnare la richiesta di rateazione.

Documentazione attestante la temporanea situazione di obiettiva difficoltà

Per persone fisiche e titolari di ditte individuali in regimi fiscali semplificati è necessaria la certificazione I.S.E.E. (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) relativa al proprio nucleo familiare.

La certificazione I.S.E.E. deve essere prodotta da uno dei soggetti preposti per legge a rilasciare tale certificazione, e cioè:

  • Comuni;
  • C.A.A.F. (centri autorizzati di assistenza fiscale) convenzionati con l'I.N.P.S.;
  • Amministrazioni Pubbliche erogatrici di prestazioni sociali agevolate;
  • I.N.P.S.

Casi eccezionali non dimostrabili da ISEE

2. documentazione attestante particolari situazioni che abbiano determinato una radicale modifica della situazione reddituale e patrimoniale risultante dall'I.S.E.E.. A titolo esemplificativo:

  • cessazione del rapporto di lavoro, per i lavoratori dipendenti;
  • insorgenza, nel nucleo familiare, di una grave patologia che abbia determinato ingenti spese mediche;
  • contestuale scadenza di obbligazioni pecuniarie, anche relative al pagamento corrente (in autoliquidazione) di tributi e contributi, a condizione che le obbligazioni pecuniarie in scadenza siano di entità rilevante in rapporto all'I.S.E.E. del nucleo familiare.

Ditte individuali in contabilità ordinaria

1. prospetto per la determinazione dell'indice di liquidità

2. copia dell'ultimo Modello Unico presentato

3. visura camerale aggiornata

4. relazione economico-patrimoniale

  • redatta secondo i criteri previsti dall'articolo 2423 e seguenti del codice civile;
  • risalente a non oltre 2 mesi dalla data di presentazione dell'istanza di rateazione;
  • comprensiva di tutte le voci del debito complessivo per il quale l'agente della riscossione procede, ossia, oltre l'importo iscritto a ruolo residuo, anche gli interessi di mora, gli aggi, le spese esecutive ed i diritti di notifica della cartella;
  • sottoscritta da uno dei soci per le società di persone e dal titolare per le ditte individuali ovvero, se l'importo di cui si chiede la rateazione è superiore a 15.000,00 euro, da professionisti che siano iscritti nel registro dei revisori contabili e rientrino in una delle seguenti categorie:
    • a) avvocati, dottori commercialisti, ragionieri e ragionieri commercialisti;
    • b) studi professionali associati o società tra professionisti, sempre che i soci delle stesse abbiano i requisiti di cui alla precedente lettera a).

5. prospetto per la determinazione dell'indice di liquidità

6. copia dell'ultimo Modello Unico presentato

7. visura camerale aggiornata

8. relazione economico-patrimoniale

  • redatta secondo i criteri previsti dall'articolo 2423 e seguenti del codice civile;
  • risalente a non oltre 2 mesi dalla data di presentazione dell'istanza di rateazione;
  • comprensiva di tutte le voci del debito complessivo per il quale l'agente della riscossione procede, ossia, oltre l'importo iscritto a ruolo residuo, anche gli interessi di mora, gli aggi, le spese esecutive ed i diritti di notifica della cartella;
  • sottoscritta da uno dei soci per le società di persone e dal titolare per le ditte individuali ovvero, se l'importo di cui si chiede la rateazione è superiore a 15.000,00 euro, da professionisti che siano iscritti nel registro dei revisori contabili e rientrino in una delle seguenti categorie:
    • c) avvocati, dottori commercialisti, ragionieri e ragionieri commercialisti;
    • d) studi professionali associati o società tra professionisti, sempre che i soci delle stesse abbiano i requisiti di cui alla precedente lettera a).

Società a responsabilità limitata con controllo contabile - spa. - Società in accomandita per azioni

1. prospetto per la determinazione dell'indice di liquidità

2. visura camerale aggiornata

3. copia dell'ultimo bilancio approvato e depositato presso l'Ufficio del Registro delle Imprese (a condizione che l'ultimo bilancio approvato e depositato si riferisca ad un esercizio chiuso da non oltre 6 mesi)

oppure

relazione economico-patrimoniale

  • redatta secondo i criteri previsti dall'articolo 2423 e seguenti del codice civile;
  • approvata dall'organo di controllo contabile;
  • risalente a non oltre 2 mesi dalla data di presentazione dell'istanza di rateazione;
  • comprensiva di tutte le voci del debito complessivo per il quale l'agente della riscossione procede, ossia, oltre l'importo iscritto a ruolo residuo, anche gli interessi di mora, gli aggi, le spese esecutive ed i diritti di notifica della cartella.

NB. Nel caso in cui l'ultimo bilancio approvato e depositato si riferisca ad un esercizio chiuso da oltre 6 mesi, dovrà essere necessariamente allegata la relazione economico-patrimoniale.

Società a responsabilità limitata prive di organo di controllo contabile

1. prospetto per la determinazione dell'indice di liquidità

2. visura camerale aggiornata

3. copia dell'ultimo bilancio approvato e depositato presso l'Ufficio del Registro delle Imprese (a condizione che l'ultimo bilancio approvato e depositato si riferisca ad un esercizio chiuso da non oltre 6 mesi)

oppure

relazione economico-patrimoniale

  • redatta secondo i criteri previsti dall'articolo 2423 e seguenti del codice civile;
  • approvata dall'assemblea;
  • risalente a non oltre 2 mesi dalla data di presentazione dell'istanza di rateazione;
  • comprensiva di tutte le voci del debito complessivo per il quale l'agente della riscossione procede, ossia, oltre l'importo iscritto a ruolo residuo, anche gli interessi di mora, gli aggi, le spese esecutive ed i diritti di notifica della cartella.

NB. Nel caso in cui l'ultimo bilancio approvato e depositato si riferisca ad un esercizio chiuso da oltre 6 mesi, dovrà essere necessariamente allegata la relazione economico-patrimoniale.

Società cooperative e Mutue assicuratrici dotate di organo di controllo contabile

1. prospetto per la determinazione dell'indice di liquidità

2. visura camerale aggiornata

3. copia dell'ultimo bilancio approvato e depositato presso l'Ufficio del Registro delle Imprese (a condizione che l'ultimo bilancio approvato e depositato si riferisca ad un esercizio chiuso da non oltre 6 mesi)

oppure

relazione economico-patrimoniale:

  • redatta secondo i criteri previsti dall'articolo 2423 e seguenti del codice civile;
  • approvata dall'organo di controllo contabile;
  • risalente a non oltre 2 mesi dalla data di presentazione dell'istanza di rateazione;
  • comprensiva di tutte le voci del debito complessivo per il quale l'agente della riscossione procede, ossia, oltre l'importo iscritto a ruolo residuo, anche gli interessi di mora, gli aggi, le spese esecutive ed i diritti di notifica della cartella.

NB. Nel caso in cui l'ultimo bilancio approvato e depositato si riferisca ad un esercizio chiuso da oltre 6 mesi, dovrà essere necessariamente allegata la relazione economico-patrimoniale.

Società cooperative e Mutue assicuratrici prive di organo di controllo contabile

1. prospetto per la determinazione dell'indice di liquidità

2. visura camerale aggiornata

3. copia dell'ultimo bilancio approvato e depositato presso l'Ufficio del Registro delle Imprese (a condizione che l'ultimo bilancio approvato e depositato si riferisca ad un esercizio chiuso da non oltre 6 mesi)

oppure

relazione economico-patrimoniale:

  • redatta secondo i criteri previsti dall'articolo 2423 e seguenti del codice civile;
  • risalente a non oltre 2 mesi dalla data di presentazione dell'istanza di rateazione;
  • comprensiva di tutte le voci del debito complessivo per il quale l'agente della riscossione procede, ossia, oltre l'importo iscritto a ruolo residuo, anche gli interessi di mora, gli aggi, le spese esecutive ed i diritti di notifica della cartella;
  • sottoscritta da uno dei soci ovvero dal debitore.

NB. Nel caso in cui l'ultimo bilancio approvato e depositato si riferisca ad un esercizio chiuso da oltre 6 mesi, dovrà essere necessariamente allegata la relazione economico-patrimoniale.

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24 maggio 2008 · Paolo Rastelli

Commenti e domande dei lettori

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  • MICHELANGELO SAVONITTO 16 agosto 2010 at 07:57

    Ritengo assolutamente diabolica la richiesta di sottoscrizione della relazione economico patrimoniale da parte di professionista , addirittura di un revisore ufficiale dei conti qualora il debito d'imposta iscritto a ruolo superi i 15.000 euro. Alla piccola impresa individuale o alla piccola società di persone che , pur trovandosi in difficoltàfinanziarie, vuole regolarizzare la propria posizione, viene infatti richiesto di sottoporre la propria situazione ad un revisore ufficiale dei conti,il quale dietro profumato compenso predisporrà, ma nella maggioranza dei casi solo sottoscriveràla relazione economico patrimoniale e l'indice di liquiditàche per la sua semplicità potrebbe assolutamente essere determinato dall'imprenditore o dalla responsabile amministrativa dell'azienda. Non tutte le piccole aziende si servono normalmente del commercialista e questo può anche non essere un “revisore ufficiale dei conti” per cui il ricorso a quest’ultimo può essere assolutamente casuale e per ciòstesso molto oneroso.

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