Rateazione cartella esattoriale – il piano di rientro dal debito [Commento 1]

  • Marco Mobili e Alessandro Sacrestano 8 giugno 2008 at 08:22

    Equitalia è pronta. Il calcolo delle rate concedibili in relazione al debito delle persone fisiche e al suo Isee, fino a oggi riprodotto soltanto negli allegati alla direttiva del 13 maggio e mai resi noti a contribuenti e consulenti, è stato trasferito in un simulatore di calcolo online accessibile a tutti i soggetti chiamati a pagare una cartella esattoriale.

    Questi, in sostanza, i contribuenti potranno verificare direttamente se, e in che termini, Equitalia potrà loro concedere la rateazione del debito, con tanto di piano di ammortamento. Per le imprese, invece, occorre attendere ancora qualche giorno.

    Equitalia ha dunque rispettato l'intenzione di rendere facilmente accessibili i meccanismi che i concessionari della riscossione dovranno utilizzare per concedere o negare le rateizzazioni di cartelle esattoriali (si veda «Il Sole 24 Ore» del 14 maggio scorso). Alla procedura viene infatti demandato il compito di accertare la «temporanea situazione di obiettiva difficoltà» che autorizza il concessionario a concedere la dilazione. Per il via libera alla rateazione di debiti di importo superiore a 5mila euro (fino a tale soglia, invece, la dilazione è sempre possibile con l'autocertificazione del debitore), la direttiva anticipava che per le persone fisiche i parametri di scelta utilizzano gli esiti della certificazione Isee (Indicatore della situazione economica equivalente) del nucleo familiare.

    Si tratta di una certificazione finalizzata a indicare le effettive condizioni economiche del contribuente e dell'intero nucleo familiare, tenendo conto di alcuni elementi quali la composizione del nucleo, il reddito effettivo, il patrimonio, nonché della presenza di eventuali situazioni di difficoltà o disagio.

    Attraverso il responso del modello Isee, sarà possibile individuare prima di tutto la soglia limite di debito al di sopra della quale all'istante sarà consentito chiedere la rateazione delle somme iscritte a ruolo. Al proposito Equitalia ha fatto sapere che il primo dato che sarà fornito dal simulatore online sarà quello di esprimere se, con l'indicatore Isee del debitore, sarà o meno possibile ottenere la dilazione. In alcuni casi, infatti, l'incrocio fra il reddito dichiarato e la somma a debito sulla cartella precluderanno la possibilità di pagare quest'ultima a rate.
    Superato lo scoglio della soglia di accesso, al contribuente non resterà che determinare, sempre con il simulatore, il numero di rate con cui saldare il proprio debito. Infatti, per ogni soglia è previsto un numero massimo di rate concedibili in funzione del debito totale (da 24 a 72 rate).

    Alle rate andranno aggiunti gli interessi di dilazione che sono applicabili secondo una media tra le differenti variabili che possono comporre la cartella: debiti erariali (4%), previdenziali (10%), Comuni e altri enti creditori (propri tassi). Per questo, il simulatore di calcolo sarà accompagnato da una tabella con tutti i differenti tassi applicati dai diversi enti che hanno affidato la riscossione a Equitalia.

    Qualora gli esiti della certificazione Isee negassero l'accesso alla rateazione, sarà sempre possibile per il contribuente far valere situazioni e condizioni che non emergono dal calcolo, e che potranno indurre l'incaricato alla riscossione ad accordare ugualmente il beneficio. Difatti, il calcolo Isee si basa su dati relativi all'annualità precedente che, nel frattempo, potrebbero essere mutati in peggio per il contribuente.

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