La guida definitiva sulla rateazione di una cartella esattoriale

1. La rateazione (o dilazione) di una cartella esattoriale di Equitalia » Un piccolo prontuario per il contribuente/debitore
2. La rateazione delle cartelle esattoriali secondo Equitalia: caratteri generali
3. Il piano di rateazione ordinaria per una cartella esattoriale di Equitalia
4. Il piano di rateazione straordinaria per una cartella esattoriale di Equitalia
5. Decadenza dalla rateazione di una cartella esattoriale di Equitalia
6. Domanda per ottenere la rateazione di una cartella esattoriale
7. Istruttoria da parte dell'agente della riscossione per la rateazione di una cartella esattoriale
8. La sospensione della riscossione dopo la rateazione di una cartella esattoriale

La rateazione (o dilazione) di una cartella esattoriale di Equitalia » Un piccolo prontuario per il contribuente/debitore

Tutto ciò che c'è da sapere sulla rateazione, o dilazione, di una cartella esattoriale di Equitalia.

I principi, in linea generale, sono che:

  1. per i debiti fino a 50.000 euro, è possibile chiedere la cosiddetta rateazione ordinaria a 72 rate, senza dover presentare documentazione per documentare la propria difficoltà economica;
  2. per le cartelle superiori a 50.000 euro, l’Agente valuta l’effettiva ricorrenza della temporanea obiettiva difficoltà in base a indici differenti a seconda del soggetto richiedente la dilazione.

In ogni caso, è sempre possibile la rateazione straordinaria della durata massima di 120 rate (mensili), in caso di comprovata e grave situazione di difficoltà legata alla congiuntura economica e per ragioni estranee alla propria responsabilità.

Gli effetti della rateazione di una cartella esattoriale sono sicuramente convenienti sia per quanto attiene fermi e ipoteche, sia per quanto riguarda eventuali pignoramenti.

Infatti, Equitalia non può procedere a iscrivere fermi o ipoteche o intraprendere pignoramenti non ancora iniziati ed i pignoramenti già in corso vengono sospesi e abbandonati dopo il pagamento della prima rata.

La rateazione delle cartelle esattoriali secondo Equitalia: caratteri generali

E' possibile richiedere una rateazione fino a un massimo di 120 rate mensili (10 anni) nei casi in cui il cittadino si trovi, per ragioni che non dipendono dalla sua responsabilità, in una grave e comprovata situazione di difficoltà legata alla congiuntura economica ed in presenza di determinati requisiti (si vedano, a tal proposito, le successive sezioni).

In particolare, possono usufruire di tale beneficio i debitori che non sono in grado di pagare il debito secondo la rateazione ordinaria (72 rate mensili) e che, invece, possono sostenere un piano di rateazione più lungo.

Infatti, Equitalia, su richiesta del contribuente, concede, di regola, la dilazione del pagamento delle somme iscritte a ruolo fino a un massimo di 72 rate mensili (6 anni) nelle ipotesi di temporanea situazione di obiettiva difficoltà. L’importo minimo di ogni rata è, salvo eccezioni, pari a 100 euro.

La disciplina che regola la concessione del beneficio è sempre stata differenziata a seconda dell'importo del debito.

Equitalia ha innalzato da 20 mila a 50 mila euro la soglia d’importo per ottenere la rateazione automaticamente, senza la necessità di dover allegare alcuna documentazione comprovante la situazione di difficoltà economica.

Per debiti oltre 50 mila euro la concessione della rateazione di una cartella esattoriale è subordinata alla verifica della situazione di difficoltà economica.

L’agente della riscossione analizza l’importo del debito e la documentazione idonea a rappresentare la situazione economico-finanziaria del contribuente.

In base alle norme che regolano l’istituto delle rateazioni:

La domanda di rateazione, comprensiva della documentazione necessaria, inclusa copia del documento di riconoscimento, si può presentare tramite raccomandata a/r oppure a mano presso uno degli sportelli dell'agente della riscossione competente per territorio o specificati negli atti inviati da Equitalia.

Il piano di rateazione ordinaria per una cartella esattoriale di Equitalia

Come accennato, per debiti fino a 50 mila, euro si può ottenere la rateizzazione ordinaria di una cartella esattoriale, con domanda semplice, senza la necessita' di dover allegare alcuna documentazione comprovante la situazione di difficoltà economica.

Per debiti oltre 50.000 euro la concessione della rateazione della cartella esattoriale e' subordinata alla verifica della situazione di difficoltà economica. L’agente della riscossione analizza l’importo del debito e la documentazione idonea a rappresentare la situazione economico-finanziaria del contribuente.

È possibile chiedere un piano di dilazione per una cartella esattoriale a rate variabili e crescenti, anziché a rate costanti, in modo da poter pagare meno all'inizio nella prospettiva di un miglioramento della condizioni economiche.

Il piano di rateazione straordinaria per una cartella esattoriale di Equitalia

E' possibile richiedere una dilazione straordinaria della cartella esattoriale quando il contribuente non è in grado di pagare il debito secondo la rateazione ordinaria (72 rate mensili) e quando, invece, può sostenere un piano di pagamento più lungo.

Si accede a un piano di rateazione straordinaria fino a un massimo di 120 rate in presenza delle seguenti condizioni:



Decadenza dalla rateazione di una cartella esattoriale di Equitalia

Se non vengono pagate puntualmente otto rate (cinque per le rateazioni concesse a partire dal 22 ottobre 2015) anche non consecutive il beneficio della rateazione della cartella esattoriale decade automaticamente.

In questo caso si dovrà pagare l'intero debito in un'unica soluzione, senza poter più chiedere rateizzazioni.

Domanda per ottenere la rateazione di una cartella esattoriale

La domanda di rateazione di una cartella esattoriale va presentata direttamente all'agente della riscossione che ha emesso la cartella esattoriale.

La domanda va redatta in carta semplice (senza bollo), con allegata copia della cartella esattoriale. Sul sito di Equitalia e nei relativi uffici è disponibile una modulistica. Se la domanda viene inviata per posta si consiglia l'utilizzo di una raccomandata a/r.

Per chi richiede la rateizzazione ordinaria, per debiti oltre 50.000 euro, è necessario documentare la situazione di temporanea difficoltà. E' la stessa Equitalia che cita degli esempi tipici:

Per chi chiede la rateizzazione straordinaria è necessario, invece, documentare la situazione di grave difficoltà legata alla congiuntura economica ed indipendente dalla propria responsabilità.

L'agente di riscossione deve accertare l'impossibilità per il debitore non solo di pagare per intero la cartella esattoriale, ma anche di pagarla con un piano ordinario di rateizzazione (fino a 72 rate).

Per le persone fisiche i riferimenti sono una rata che superi il 20% del reddito mensile del nucleo familiare del richiedente, valutabile dall'ISEE allegato alla richiesta. Deve anche essere verificata, per contro, la solvibilità del debitore rispetto al piano concedibile.

Il numero delle rate concesse è deciso in base al rapporto esistente tra la rata e il reddito.

Istruttoria da parte dell'agente della riscossione per la rateazione di una cartella esattoriale

Alla presentazione dell'istanza di rateazione della cartella esattoriale segue, da parte dell'agente della riscossione, la consegna o notifica di una comunicazione di avvio del procedimento, con indicazione del responsabile.

Il contribuente dovrà a tal fine fornire un indirizzo dedicato a tutte le comunicazioni inerenti la pratica.

La conclusione dell'istruttoria, quindi l'accettazione o il rigetto della richiesta, dovrà essere motivato e comunicato entro 90 gg dalla presentazione della domanda.

Il contribuente avrà a questo punto dieci giorni di tempo per avanzare le proprie osservazioni, dopodichè l'agenzia di riscossione notificherà il provvedimento definitivo e motivato. Se la rateizzazione della cartella esattoriale viene accettata al provvedimenti di accoglimento viene allegato un piano di ammortamento contenente le rate e la loro scadenza.

Per debiti di importo inferiore a 50.000 euro il concessionario/agente della riscossione dovrà concedere la rateizzazione sulla base di una semplice autocertificazione del contribuente (quindi in pratica in base alla richiesta di rateizzazione), mentre, come detto, per debiti di importo maggiore la rateizzazione viene concessa previa verifica della situazione di difficoltà economica.

Le modalità di verifica cambiano a seconda che a presentare la domanda sia una persona fisica o un'azienda.

Per le persone fisiche (nonché per i titolari di ditte individuali in regimi fiscali semplificati) viene preso in considerazione in via principale l'indicatore ISEE del nucleo familiare del debitore/richiedente, dal quale si desume una soglia di debito oltre la quale il contribuente non è in condizione di assolvere l'obbligazione in un'unica soluzione.

La certificazione dell'ISEE può essere ottenuta presso un C.A.F. (centro di assistenza fiscale) o in Comune.

Sui siti internet delle società del gruppo Equitalia è disponibile un simulatore di calcolo, per permettere a ciascun contribuente di prevedere il numero di rate ottenibile rispetto al proprio ISEE, numero di rate che comunque dovrà essere confermato dall'esattore.

La situazione di temporanea difficoltà economica, in ogni caso, può essere fatta valere indipendentemente dall'ISEE. Il debitore/richiedente potrà fornire anche prova di particolari condizioni che abbiano determinato una radicale modifica della situazione reddituale risultante proprio dall'ISEE.

Tali condizioni possono essere, a titolo di esempio, la cessazione del rapporto di lavoro per un dipendente, l'insorgenza di una grave patologia che abbia improvvisamente determinato ingenti spese mediche, la contestuale scadenza di obbligazioni diverse relative a contributi, tasse, etc.

Per quanto riguarda le domande presentate dalle ditte individuali con contabilità ordinaria o dalle società (di persone, di capitali, cooperative, etc.), la determinazione della situazione di temporanea obiettiva difficoltà economica viene valutata tramite degli indici di bilancio (indice di liquidità e indice Alfa).

La sospensione della riscossione dopo la rateazione di una cartella esattoriale

L'ottenimento della dilazione per una cartella esattoriale sospende tutte le eventuali attività di riscossione coattiva fino a quel momento attivate (fermo auto, ipoteca, pignoramento, etc).

La semplice presentazione della domanda di rateazione di una cartella esattoriale non ha invece questo effetto, anche se può avvenire in qualsiasi momento, anche dopo che le procedure sono partite. Essa però impedisce per legge che si attivi l'ipoteca, se non dal momento in cui scatta il non accoglimento della richiesta.

Considerando quanto sopra è facile capire quanto sia importante essere tempestivi nel presentare la domanda, considerando anche i tempi massimi di istruttoria.

Infine, ricordiamo, che, chi ha già ottenuto una rateizzazione per una cartella esattoriale, ma desidera ottenerne proroga, può chiedere un piano di proroga ordinario fino ad un massimo di 72 rate, in caso di comprovato peggioramento della temporanea situazione di difficoltà, oppure, un piano di proroga straordinario fino ad un massimo di 120 rate in caso di comprovata e grave situazione di difficoltà legata alla congiuntura economica, per ragioni estranee alla propria responsabilità.

Ovviamente al momento della presentazione della domanda di proroga vanno allegate le documentazioni già citate per l'ottenimento.

L'ultima decisione, dopo l'istruttoria, è dell'agente della riscossione.

8 gennaio 2015 · Gennaro Andele

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Stai leggendo La guida definitiva sulla rateazione di una cartella esattoriale Autore Gennaro Andele Articolo pubblicato il giorno 8 gennaio 2015 Ultima modifica effettuata il giorno 18 luglio 2017 Classificato nella categoria dilazione della cartella esattoriale Inserito nella sezione cartelle esattoriali - cartelle di pagamento del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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