Rate impagate - possibili scenari

Il creditore deve effettuare ricerche anagrafiche per individuare la residenza del debitore. Non deve chiederla al debitore.

Semplicemente perchè un debitore scaltro, non preso dall'ansia di un contatto telefonico, fornirebbe l'indirizzo sbagliato, come ha fatto lei. E le comunicazioni di messa in mora all'indirizzo sbagliato sarebbero come mai inoltrate.

Ancora, le comunicazioni telefoniche intercorse fra debitore e creditore non hanno alcun valore legale. E' come se non fossero mai avvenute. E così dovrebbe essere: il creditore non può molestare il debitore con interviste telefoniche se non è stato da questi esplicitamente autorizzato a farlo.

Nessun creditore di buon senso adirebbe la via giudiziale per un ritardo nel pagamento di tre rate.

Difficilmente il creditore opta per un pignoramento presso la residenza del debitore. Ma, è vero che vale il principio di presunzione di proprietà. Cioè qualsiasi bene presente nella casa in cui risiede il debitore può essere pignorabile, a meno che il terzo non ne dimostri l'effettiva proprietà attraverso l'esibizione delle fatture d'acquisto.

Nel suo caso, comunque, il creditore potrà avvalersi di un'azione esecutiva più efficace: il pignoramento del quinto dello stipendio.

18 gennaio 2013 · Marzia Ciunfrini

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