Quando gli operai della Volkswagen saranno tutti robot

Horst Neumann, capo del personale della Volkswagen ha rilevato, in una recente intervista alla Sueddeutsche Zeitung, che nella sua azienda, nei prossimi 15 anni, andranno in pensione circa 32 mila operai, i figli del boom economico del dopoguerra.

E noi della Volkswagen, ha aggiunto, intendiamo sostituirli con una nuova generazione di robot, dal momento che il costo di un sostituto meccanico si aggira oggi intorno ai cinque euro/ora: con i robot, invece, saremo molto più competitivi dei paesi dell'est europeo e della Cina.

Dall'alto della sua arroganza ed ottusità, tipicamente teutonica, Neumann deve aver ipotizzato, nel formulare il suo ingegnoso piano industriale, che mentre la Volkswagen riempirà di robot operai le proprie fabbriche, i cinesi, i russi e i coreani resterebbero a guardare, mantenendo i costi di produzione al livello attuale.

Non deve averlo sfiorato, nemmeno minimamente, la possibilità, che nell'incubo futuristico da lui disegnato, anche Cina e i paesi dell'Est farebbero ricorso ai robot. Ed allora, bisognerebbe domandare al crucco Neumann: chi comprerà tutte le automobili che verranno prodotte dai robot?

Il sospetto è che Horst Neumann, anche lui figlio del boom economico del dopoguerra, debba essere rimasto particolarmente impressionato, da piccolo, dalle avvenuture di Herbie, il maggiolino tutto matto del famoso film della Disney.

7 ottobre 2014 · Simone di Saintjust

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