Quando Equitalia può disporre il fermo amministrativo sul veicolo del debitore [Commento 2]

  • Ted 22 dicembre 2013 at 12:17

    Toc! Toc! Posso approfittare della vostra cortesia e competenza?
    Ho in ballo una cartella Equitalia, notificata ormai da tempo inenarrabile, dell'ammontare di circa 700 Euro, "frutto" di una contravvenzione elevata nel lontano agosto 2005 dalla polizia municipale di milano e dovuta - udite! udite! - al mancato pagamento di originari 143 Euro a fronte di una mancata revisione del motorino sul quale stavo scorrazzando a mezzanotte per le vie della città... In realtà ho 70 anni suonati e, ai tempi, stavo tornando dal lavoro! Un'impiegata di un ufficio Equitalia, ora chiuso per contenimento delle spese, mi aveva detto, lo scorso anno, che la "famigerata banda" NON può procedere al fermo amministrativo della vettura (la mia è vecchissima e varrà si e no 700 Euro...) se il mio debito non supera i DUEMILA Euro. E' corretta questa informazione? E poi: che è la storia della nullità della contravvenzione se la notifica della cartella è stata fatta DOPO IL SECONDO ANNO successivo alla contravvenzione ex lege Finanziaria 2008. Trascrivo qui di seguito, con un copia/incolla, alcuni riferimenti trovati su questo Forum. C'è qualcosa, qua dentro, di "buono per me"? Grazie per la risposta e Buone Feste a tutti voi!

    (...) Il comma 154 della Legge 24 dicembre 2007 n. 244 (Finanziaria 2008) stabilisce testualmente che “A decorrere dal 1° gennaio 2008 gli agenti della riscossione non possono svolgere attività finalizzate al recupero di somme, di spettanza comunale, iscritte in ruoli relative a sanzioni amministrative per violazioni del Codice della strada di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, per i quali, alla data dell'acquisizione di cui al comma 7, la cartella di pagamento non era stata notificata entro due anni dalla consegna del ruolo”.

    E PROSEGUENDO...

    (...) Scrive un lettore:

    Il 05/04/2012 ho ricevuto una cartella esattoriale per multe iscritte a ruolo il 23/12/2009. Prima di procedere al ricorso ex art 615, ho contattato equitalia per chiedere l'annullamento a seguito della decadenza della cartella per la Finanziaria 2008 che prevede la notifica entro due anni dall'iscrizione a ruolo.

    Dopo 20 giorni Equitalia ha risposto così:

    ” Egr. Sig. …, in riferimento al ticket indicato, Le forniamo il testo integrale del comma da Lei indicato:

    La Legge Finanziaria 2008 ha disposto che, a decorrere dal 1^ gennaio 2008, gli Agenti della Riscossione non possono svolgere attività finalizzata al recupero di somme di spettanza comunale relative a sanzioni amministrative per violazioni al Codice della Strada, iscritte nei ruoli per i quali, alla data di acquisizione delle ex aziende concessionarie da parte di Equitalia Spa, non sia sta notificata la cartella di pagamento entro due anni dalla consegna del ruolo.

    La data di acquisizione delle ex aziende concessionarie da parte di Equitalia Spa come riportata al comma 7 della finanziaria 2008 è il 1 ottobre 2006. Poichè la cartella oggetto della Sua comunicazione è successiva a tale data, non rientra nella fattispecie da Lei citata.”

    In pratica sostengono che la legge si riferisce a cartelle antecedenti il 1° Ottobre 2006. Allora vi chiedo il vostro parere e come dovrei comportarmi.

    Ps: scusate per la lunghezza del copia/incolla e un consiglio, se mi posso permettere: con il "nuovo corso" EVITATE ricorsi al GdP!!! Vi tirate inconsapevolmente delle rogne addosso con le vostre mani, soprattutto se non siete sicuri di spuntarla!

    • Ornella De Bellis 22 dicembre 2013 at 13:55

      Nei casi di riscossione coattiva di debiti fino a 1000 euro, la legge di stabilità 2013 ha previsto che non si può procedere alle azioni cautelari ed esecutive prima che siano trascorsi 120 giorni dall'invio, mediante posta ordinaria, di una comunicazione contenente il dettaglio delle iscrizioni a ruolo.

      In sostanza, con questa nuova disposizione è stata abolita la disciplina contenuta nell'art. 7 del decreto legge n. 70/2011, che prevedeva, prima di intraprendere le misure cautelari ed esecutive sui debiti fino a 2.000 euro, l'obbligo di inviare al debitore due solleciti di pagamento, di cui il secondo a distanza di almeno sei mesi dal primo.

      La decadenza biennale della cartella esattoriale originata da multa di competenza comunale avrebbe dovuto essere eccepita, con ricorso nei termini, al momento della notifica della cartella esattoriale. Fuori dai termini bisognerebbe agire con opposizione all'esecuzione ed il necessario supporto di un avvocato. In ogni caso la decadenza andrebbe accertata confrontando la data di esecutività del ruolo (che dovrebbe essere indicata in cartella) e la data di notifica al debitore.

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