Quando Daniele Capezzone dava del matto a Silvio Berlusconi

fossi mattoCi va giù duro il portavoce del Pdl, Daniele Capezzone commentando l'intervista di Massimo D'Alema  concessa dagli schermi della trasmissione "In 1/2ora", condotta da Lucia Annunziata su Rai Tre.

Dice Capezzone:  "D'Alema è un gregario di Repubblica - sostiene - e propone un'"ammucchiata ‘prodianà anti-Cavaliere".

Nell'intervista a RaiTre, Capezzone individua "due cose gravi, negative e politicamente sconfortanti".

La prima: "D'Alema si ritrova in una posizione gregaria e subalterna rispetto a Repubblica riducendosi a ripetere le accuse che vengono dalla campagna di fango condotta da quel gruppo editoriale contro il premier". E "il Pd conferma di essere un piccolo strumento dominato da altri, e D'Alema non sembra avere la forza per sottrarsi a questa eterodirezione politica".

La seconda cosa è che D'Alema "ripropone una ricetta vecchia e fallimentare, una riedizione dell"unione prodianà , da Rifondazione a Casini, unita solo dall'antiberlusconismo".

A Daniele Capezzone possiamo senz'altro credere. Lui di "antiberlusconismo" se ne intende certamente più di chiunque altro. Quando parla, Daniele Capezzone pesa le parole, sempre attento a non dire mai cose che potrebbero essergli causa di un qualche imbarazzo.

Infatti, basta ricordare quello che Daniele Capezzone affermava qualche tempo fa: "Berlusconi si paragona a Napoleone e Churchill. Mi ricorda la barzelletta dei due matti: uno dice "Io sono Mosè e Iddio mi ha dato le tavole della legge" e l'altro, offeso "Ma guarda che io non ti ho dato niente!". Ecco, Berlusconi potrebbe essere il secondo matto, mentre per il novello Mosè bisogna scegliere tra Bondi e Fede". (dal Corriere della Sera del 12 febbraio 2006).

Possiamo aggiornare l'ipse dixit, caro Daniele Capezzone? Facciamo così, aggiungiamo anche l'opzione CAPEZZONE per la scelta del novello Mosè. Lei se lo merita davvero, più di Bondi e Fede.

E non era facile ...

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  • marcello 26 ottobre 2010 at 20:13

    Daniele Capezzone, portavoce nazionale del Pdl, è stato aggredito a pochi metri dalla sede di via dell'Umiltà da uno sconosciuto, che gli ha sferrato un pugno al viso e poi si è dileguato. Lo riferisce Gregorio Fontana, deputato del Popolo della libertà tra i primi ad soccorrere il collega insieme al coordinatore nazionale, Denis Verdini.

    Sul posto sono intervenuti gli agenti di polizia, Capezzone è stato subito soccorso e portato via in ambulanza. "Si tratta di un fatto gravissimo, sintomo di un clima avvelenato e di tensione che condanniamo", dice Fontana. Raggiunto telefonicamente, dal portavoce del partito poche parole: "Sono stato aggredito, mi hanno dato un pugno...".

    Immediato l'attestato di vicinanza dal gruppo parlamentare Pdl alla Camera . "Esprimiamo una totale solidarietà a Daniele Capezzone e rileviamo - dice il capogruppo Cicchitto- che l'atmosfera peggiora sempre di più a causa dell'esistenza di uno squadrismo di sinistra che accentua col passare del tempo la sua arroganza e la sua aggressività. Il noto network dell'odio sta producendo effetti nefasti sempre più'visibili".

    Arriva poi la solidarietà di Renato Brunetta: "Da tempo metteva in guardia il Paese da un clima politico avvelenato, che tanti seminatori di odio non esitano ad alimentare con un linguaggio violento. Purtroppo (per lui e per tutti noi) anche questa volta ha avuto ragione".

    Dello stesso tenore le parole di Sandro Bondi: "Che cosa deve ancora accadere affinchè cessi il clima di odio contro di noi alimentato da una parte della sinistra e dell'informazione ideologizzata?".

    • rosario 26 ottobre 2010 at 21:49

      Non sono d'accordo (come sempre) con Sandro Bondi quando asserisce che il clima di odio contro di loro è alimentato da una parte della sinistra.

      Io sono di destra (una parte della destra, ovvio) e non nascondo di invidiare chi stasera ha rifilato un pugno a quella faccia di bronzo, voltagabbana, di Daniele Capezzone. Forse io gli avrei tirato un calcio nei coglioni, ma siamo più o meno lì ...

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