Nuovi limiti di pignorabilità esattoriale per stipendi e pensioni

La legge 44/2012, che ha convertito con modifiche il decreto ministeriale numero 16/2012, ha stabilito nuove soglie massime di pignorabilità delle somme dovute a titolo di stipendio, salario o di altre indennità relative al rapporto di lavoro o di impiego, comprese quelle dovute a causa di licenziamento per crediti speciali vantati dalla PA (Agenzia delle Entrate, Comuni, Regioni, Province, INPS).  Queste somme possono essere pignorate da Equitalia (o da altri concessionari per la riscossione) con un prelievo mensile massimo fissato nella misura di:

  •  1/10 nel caso in cui l'importo mensile percepito dal debitore sia minore di 2.500 euro netti
  •  1/7 nel caso in cui l'importo mensile percepito dal debitore sia compreso fra 2.500 e 5.000 euro netti
  •  1/5 nel caso in cui l'importo mensile percepito dal debitore vada oltre i 5.000 euro netti.

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Stai leggendo Nuovi limiti di pignorabilità esattoriale per stipendi e pensioni Autore Simone di Saintjust Articolo pubblicato il giorno 1 settembre 2013 Ultima modifica effettuata il giorno 14 gennaio 2017 Classificato nella categoria pignoramento di stipendi e pensioni Inserito nella sezione pignoramento del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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