Purtroppo non erano nè romeni, nè albanesi .... solo dei miserabili balordi

Forse per questo se ne è parlato e se ne parlerà poco. Se si comportano da bestie 5 ragazzi italiani, forse veronesi, la cosa non fa notizia.

Ma "chi ha visto qualcosa quella sera, non abbia paura di dirlo perché un ragazzo non può essere in fin di vita per una sigaretta".

Maria Tommasoli, la madre del giovane 29enne ricoverato in condizioni disperate si affida al quotidiano l'Arena per lanciare il suo appello e trovare i conque balordi che la notte del primo maggio nel centro di Verona hanno picchiato selvaggiamente Nicola semplicemente perché si è rifiutato di offrire una sigaretta.

Mentre il giovane lotta contro la morte nel reparto di terapia intensiva della neurochirurgia dell'ospedale veronese di Borgo Trento, i carabinieri danno la caccia ai suoi aggressori ascoltando testimoni e visionando i filmati delle telecamere installate nel centro della città nella speranza di identificarli. Gli investigatori si augurano che la brutalità e il clamore della vicenda possano spingere altri possibili testimoni a collaborare alle indagini per risalire agli aggressori, cinque ragazzi veronesi.

I due amici che l'altra sera erano insieme a Tommasoli, anche loro aggrediti e picchiati dal gruppo, sono stati sentiti dai carabinieri, ma sono sconvolti per la sorte di Nicola e non sono in grado di fornire indicazioni utili alle indagini.

Intanto per il giovane ridotto in fin di vita, i medici nutrono poche speranze."C'è una gravissima sofferenza del cervello, o migliora, o peggiora e purtroppo la seconda ipotesi è quella più verosimile" ha riferito il comandante dei carabinieri Giuseppe Serlenga. "I medici sono pessimisti" ha aggiunto, rinnovando l'appello a eventuali testimoni che possano fornire un contributo alle indagini condotte da carabinieri e polizia.

Per aiutare la memoria di possibili testimoni, il comandante ha precisato: "La provenienza dei cinque aggressori è certa perché parlavano il dialetto locale. Su questo particolare non abbiamo dubbi. L'età dei ricercati è al massimo di 25 anni: due indossavano jeans, due un giubbotto bomber, uno aveva un cappellino in testa".

Gli investigatori continuano a esaminare le riprese delle telecamere collocate nella zona di Porta Leoni, nel centro storico di Verona, dove è avvenuta l'aggressione. "Per ora l'esame delle telecamere non ha dato esiti positivi" ha spiegato il maggiore Serlenga, "le figure che si intravedono nei filmati sono troppo piccole e non si possono individuare i volti dei presunti aggressori".

3 maggio 2008 · Patrizio Oliva

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  • indignata 6 ottobre 2008 at 18:17

    razzisti di merda figli di puttana…cosa volete dire con purtroppo nn erani albanesi!!?!?siete voi italiani la vera merda della societa pezzi di merda…

    Innanzitutto devi dirti che sei un gran maleducato!
    Fai molto male a sputare sul piatto dove mangi...
    Sei talmente sciocco e pieno di odio nei confronti del paese che ti ospita che non sei nemmeno riuscito a cogliere il senso dell'articolo.
    Ti do un piccolo consiglio...la prossima volta collega meglio il cervello

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