Agcm multa dixan per pubblicità ingannevole

Il Dash non lava meglio del Dixan: a chiarirlo è L'Antitrust, che ha multato la società proprietaria del marchio Dixan (la Henkel) per pratica commerciale scorretta e pubblicità ingannevole.

La multinazionale dovrà pagare 50.000 euro per avere mandato in onda degli spot nei quali si annuncia che il Dixan, nella nuova formulazione, rimuove le macchie meglio del principale concorrente già alle basse temperature, sfruttando quindi le possibilità offerte dalla pubblicità comparativa.

Peccato solo che per utilizzare la pubblicità comparativa è necessario essere precisi al millimetro. Al contrario, si danneggiano i consumatori che, specie in piena recessione, sono ancora più attenti alle spese e per questo merce rare.

In fondo i due prodotti lavano più o meno alla stesso modo.

E non sono per gli acquirenti che si fanno guidare sempre più dalle offerte speciali, ma anche sulla base di specifici test emerge che tra i due detersivi Dixan e Dash vi è una sostanziale parità di efficacia in termini di risultati di lavaggio.

Tra Henkel e Procter & Gamble, che nel 2013 si rivolse all'antitrust, la guerra può continuare, ma almeno adesso, i consumatori, non avranno più dubbi su quale dei prodotti sia migliore perché di fatto a cambiare è solo il nome e il proprietario.

29 aprile 2014 · Gennaro Andele

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