Le motivazioni della sanzione comminata a Costa Crociere

  1. i prezzi pubblicizzati delle crociere non includono alcune voci di costo, quali la quota servizio, le tasse portuali, la quota d'iscrizione, che vengono indicati a parte con modalità scarsamente accessibili e al momento dell'acquisto;
  2. i messaggi promuovono l'asserita gratuità della crociera per i minori mediante il claim "Ragazzi gratis", contraddetta da oneri supplementari richiesti in ogni caso, come ad esempio, la quota servizio, le tasse portuali, la quota d'iscrizione;
  3. le informazioni fornite nel corso della procedura di prenotazione in ordine agli ulteriori supplementi di costo (per variazioni del costo del carburante nave o aereo o di diritti e imposte) sono oscure e lacunose;
  4. le indicazioni in ordine alla possibilità del professionista di cambiare le condizioni contrattuali (come ad esempio la nave o il vettore aereo ove previsto, ecc.) pattuite sono ampiamente discrezionali;
  5. inoltre le previsioni in ordine all'esercizio dei diritti contrattuali da parte dei consumatori (recesso e rimborso) sono caratterizzate da carenze informative riguardo le condizioni, i limiti e i termini da applicarsi in caso di rinuncia alla crociera da parte del passeggero.

Come contestato in sede di estensione oggettiva del procedimento, anche gli spot televisivi diffusi da Costa riportano informazioni incomplete, contraddittorie e idonee a creare confusione nei consumatori in ordine al prezzo delle crociere e ai supplementi di costo non inclusi (punto (1)).

Infatti, l'offerta "Mediterraneo Costa da €70* al giorno" riportata con particolare enfasi rinvia mediante un asterisco alla specificazione di limiti e supplementi non inclusi nel prezzo (quali posti disponibili, periodo di fruizione, tasse portuali e quote servizio).

Analoghe limitazioni informative caratterizzano un volantino del professionista spedito per posta nel mese di novembre 2010 relativo ad una crociera con destinazione Egitto, Giordania e Israele.

La pratica commerciale sub B) ha riguardato l'ingannevolezza del sistema di preselezione della "Assicurazione facoltativa (contro le spese di annullamento, assistenza, spese mediche e bagaglio)", in quanto, durante il processo di prenotazione on line si pone in capo ai consumatori l'onere consistente di attivarsi ad eliminare il flag (modalità opt out) presente nell'ultimo step prima dell'acquisto, relativo ad un servizio diverso da quello oggetto di prenotazione.

12 novembre 2013 · Giovanni Napoletano

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