Protesto illegittimo? » Si al risarcimento danni per lesione dell'immagine

La lesione dell'immagine del soggetto protestato per effetto dell'illegittima levata del protesto determina un danno, la cui liquidazione può essere effettuata dal giudice anche in via equitativa.

L'illegittima levata di un protesto crea nell'attuale regime di mercato, che si fonda, in via principale, sul credito, un'inevitabile lesione dell'immagine del soggetto protestato, comportando una maggiore difficoltà di accesso al credito, idonea a tradursi nella negazione o riduzione di futuri prestiti ovvero nella richiesta immediata di esazione di crediti, e determinando un danno, la cui liquidazione può essere effettuata dal giudice anche in via equitativa.

Questo l'orientamento espresso dalla Corte di cassazione nella sentenza numero 17288/14.

Come accennato, il danno all'immagine causato dal protesto illegittimo deve essere risarcito. Inoltre, se l'imprenditore non riesce a raccogliere tanto le prove del danno quanto quelle sull'entità del danno medesimo, la liquidazione può avvenire in via equitativa, ossia sulla scorta di quanto appare giusto al giudice.

Ciò è quanto si evince dalla pronuncia in esame.

A parere degli Ermellini, infatti, l'illegittima levata di un protesto crea un danno grave per l'immagine del soggetto, il quale, d'ora in avanti, avrà difficoltà maggiori per poter ottenere l'accesso al credito. Da ciò ne consegue che il danno, inevitabilmente, può essere liquidato dal giudice anche in via equitativa.

9 settembre 2014 · Gennaro Andele

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