Come agire per ottenere il pagamento cambiario - azione cambiaria diretta e azione di regresso

Il possessore della cambiale ha la possibilità di agire giudizialmente sia nei confronti dell'obbligato principale (azione cambiaria diretta), sia nei confronti degli obbligati di regresso (azione cambiaria di regresso) che non pagano spontaneamente.

L'azione cambiaria diretta si prescrive in 3 anni dalla scadenza della cambiale, mentre l'azione di regresso del portatore del titolo si prescrive in 1 anno dal protesto; l'azione di regresso del girante che ha pagato, invece, si prescrive in 6 mesi dal pagamento.

Poiché la cambiale, purché in regola sin dall'inizio con il bollo, costituisce titolo esecutivo, il possessore può iniziare con essa immediatamente l'esecuzione forzata sul patrimonio del debitore.

In tal caso, si agisce in base al titolo, partendo proprio dalla fase esecutiva del processo, saltando, cioè, la fase dell'accertamento (essendo già il titolo sufficiente a dimostrare al sussistenza del proprio diritto).

L'azione esecutiva permette, cioè, di aggredire (giuridicamente, si intende) i beni del proprio debitore sulla base del solo titolo esecutivo, e l'atto che costituisce il necessario presupposto per l'inizio del procedimento esecutivo è il precetto.

Il precetto è un atto redatto dalla parte col quale viene intimato al proprio debitore (a cui l'atto viene notificato) di eseguire entro un termine perentorio (non inferiore ai 10 giorni) la prestazione dovutagli in base al titolo esecutivo (nel nostro caso, costituisce titolo esecutivo la cambiale in regola col bollo, nonché l'assegno, i quali dovranno essere trascritti integralmente nel precetto).

In teoria, il precetto è un atto personale del creditore, ma nella pratica si rivela opportuno il patrocinio di un difensore. Soltanto dopo che sia decorso il termine indicato nell'atto di precetto è possibile iniziare l'esecuzione forzata sui beni del debitore.

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  • Marzia Ciunfrini 14 maggio 2012 at 06:57

    Rivestono purtroppo lo status di protestati quei debitori che non siano stati in grado, per tanti motivi, di onorare il pagamento di un assegno, una tratta, una cambiale o titoli simili. In questo caso viene elevato il protesto che è un procedimento al termine del quale il debitore acquisisce la “qualità” di protestato. Grazie a tale fattispecie è nata la terminologia legata ai prestiti e finanziamenti per i protestati.

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