Protesto cambiale scaduta

Salve a tutti, innanzitutto grazie a chi ha avuto l'idea di questo forum, sembra essere un sussidio alla mia ultima fioca speranza di uscire da una situazione immonda nella quale mi sono cacciato. Parto subito da una domanda relativa ad un mio problema imminente (anche se di natura ecenomica irrilevante rispetto all'enorme quantità di guai che dovrò affrontare da qui a pochi giorni). Ho cercato nel forum, senza risultati, una risposta al mio quesito che è il seguente:

Ho firmato una cambiale che è scaduta il 14 Febbraio (quasi un mese). Il creditore non ha ancora protestato la stessa (aspetta che io lo paghi per vie bonarie).

Se non sbaglio il creditore ha 3 anni per esercitare il diritto ad essere pagato, ma può ancora protestarmi o non può più farlo?

In sostanza io non posso pagarlo e non so quando potrò mai, ma ho paura che si stanchi di aspettare e mi protesti. Lo può fare o doveva farlo entro 2 giorni dalla scadenza? L'importo è di circa 500€. quante possibilità ci sono che mi rovini quel briciolo di speranze che mi sono rimaste per andare avanti?

Grazie anticipatamente.

E' corretto quanto da Lei affermato, l'azione cambiaria si prescrive in tre anni dalla data di scadenza dell'effetto, tuttavia tale termine può essere interrotto, in pratica basta una raccomandata di sollecito per rifar partire dall'inizio il conteggio dei tre anni.

Il protesto cambiario deve essere esperito in 48 ore dalla data di scadenza, quindi Lei non è più protestabile, tuttavia la cambiale insoluta, anche se non protestata, costituisce titolo di credito immediatamente esecutivo, ovverosia la strada dei pignoramenti si fa in questo caso molto corta.

16 marzo 2011 · Simone di Saintjust

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Stai leggendo Protesto cambiale scaduta Autore Simone di Saintjust Articolo pubblicato il giorno 16 marzo 2011 Ultima modifica effettuata il giorno 19 giugno 2016 Classificato nella categoria assegni cambiali e conti correnti - domande e risposte del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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