Il beneficiario dell'assegno può agire contro traente giranti ed avallanti: l'azione di regresso

Il beneficiario/portatore può agire contro il traente, i giranti ed i loro eventuali avallanti (individualmente o congiuntamente senza dover per forza osservare l'ordine nel quale si sono obbligati), nel caso in cui l'assegno non venga pagato, tramite un'azione detta "di regresso".

Tale azione, essendo l'assegno un titolo esecutivo, è tipicamente quella  che inizia con l'atto di precetto (un'intimazione formale a pagare) per finire col pignoramento e la vendita forzata dei beni del debitore.

Se il portatore/beneficiario agisce direttamente contro il traente (tipicamente nel caso di assegno senza girate)  non sono necessarie particolari formalità e non è necessario né  che l'assegno sia stato presentato tempestivamente né  che venga levato il protesto o sia stata emessa la dichiarazione della banca detta "constatazione equivalente".

Come ci ricordano diverse sentenze della Corte di cassazione, l'assegno è un titolo esecutivo, anche se esso non è stato protestato. Peraltro, l"articolo 45 del  regio decreto 21 dicembre 1933, numero 1736,  riconosce all'assegno tale efficacia, sia con riferimento al capitale in esso indicato sia con riferimento agli accessori, a prescindere dall'eventuale protesto.

Dunque, il portatore di un assegno può sempre agire contro il traente ed ottenere il pignoramento anche se l'assegno bancario insoluto non è stato presentato tempestivamente in banca per il pagamento o non è stato levato  il protesto o la constatazione equivalente.

L'azione di regresso esercitata contro gli altri obbligati (i giranti e i loro avallanti) è'invece condizionata sia alla presentazione dell'assegno entro i termini sia alla levata del protesto o all'emissione di una dichiarazione della banca detta "constatazione equivalente".

Il portatore può chiedere in via di regresso:

  1. l'ammontare dell'assegno bancario non pagato;
  2. gli interessi al tasso legale dal giorno della presentazione;
  3. le spese per il protesto o la constatazione equivalente, quelle per gli avvisi dati e le altre spese.

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