A differenza della cambiale, la levata di protesto di assegno bancario o postale comporta sempre la necessità di ottenere il provvedimento di riabilitazione da parte del Tribunale di competenza

Salve a tutti, mi trovo a districarmi in una situazione causata soprattutto dalla mia legegrezza.

Ho il protesto di n° 5 assegni bancari iscritti presso la CCIAA il 06/08/2009.  Di alcuni assegni ho la liberatoria datata 16/10/2009, di altri la liberatoria e' datata 05/03/2010.

Come posso fare per cancellare i protesti?

Ringrazio sin da ora chi vorra' rispondermi!!!

A differenza della cambiale, la levata di protesto di assegno bancario o postale comporta sempre la necessita' di ottenere il provvedimento di riabilitazione da parte del Tribunale di competenza.

Il provvedimento di riabilitazione e' concesso se vengono rispettate le seguenti condizioni:

  • Dimostrando l’avvenuto pagamento del titolo protestato;
  • Sia trascorso almeno 1 anno dalla levata del protesto;
  • Non ci siano altri protesti nell’ultimo anno solare (esempio: un protesto del 12/05/2005 si potra' riabilitare dopo il 12/05/2006 se non ci sono altri titoli protestati in questo anno).

Successivamente al provvedimento di riabilitazione e' necessario richiedere la cancellazione alla CCIAA presentando la seguente documentazione:

  • Istanza di cancellazione (su modulo della CCIAA) corredata di una marca da bollo da € 14,62 e firmata in originale dall’interessato;
  • Provvedimento di riabilitazione emesso dal Tribunale di competenza.

Vi sono alcuni particolari casi di protesti di assegni bancari e postali nei quali e' possibile presentare subito la domanda di cancellazione alla CCIAA. I casi interessati sono i seguenti:

  • Il correntista ritiene di essere stato protestato illegittimamente o erroneamente;
  • La filiale di banca o l’ufficio postale che ha avviato la procedura di levata di protesto si accorge di avere commesso un errore;
  • Il pubblico ufficiale che ha levato il protesto si accorge di avere levato illegittimamente o erroneamente.

La Legge 235/2000 da la possibilita' ai soggetti sopraindicati (il correntista, la filiale di banca o l’ufficio postale, il pubblico ufficiale) di presentare domanda di cancellazione del protesto al Presidente della Camera di Commercio dove e' stato levato il protesto allegando i documenti che provano l’illegittimita' o l’erroneita' del protesto.

Inoltre, e' opportuno tenere presente che la levata di protesto di assegno, oltre all’iscrizione nel bollettino dei protesti della CCIAA, comporta l’avvio automatico di altre due procedure:

  1. il preavviso di iscrizione all’archivio C.A.I. (Centrale Allarmi Interbancaria gestita dalla SIA S.p.A.);
  2. una sanzione pecuniaria applicata dalla Prefettura di competenza.

L’iscrizione nell’archivio C.A.I. e' sicuramente fra le due la piu' grave in quanto comporta per un periodo di 6 mesi la revoca all’emissione di assegni ed il divieto per qualunque banca o ufficio postale di pagare assegni emessi dal traente e aprire allo stesso nuovi conti, anche nel caso in cui non ci sia stata la levata di protesto.

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