Protesti assegni e cambiali

Vari protesti di assegni bancari

Come tante persone, io nel 2006, ho subito vari protesti di assegni bancari, circa 10 e 2-3 cambiali.

Purtroppo per via di vari problemi poi non non sono riuscito a saldarli, perche le aziende che avevo fornito non hanno pagato alle scadenze, e perchè anche i clienti alle scadenze non pagavano (gli assegni mi ritornavano indietro sia delle aziende, sia dei clienti).

Logicamente le banche (strozzini autorizzati) non mi hanno mai "aiutato", ho chiesto anticipo fatture o fido ecc ecc ma niente, neanche fossi il peggior uomo sulla terra.

Ora dopo 6 anni ho fatto una visura, da quale evinco che alcuni assegni mi sono stati cancellati , altri ancora no, e non capisco il perchè se sono passati 6 anni.

Logicamente penso che alla crif resterò iscritto lo stesso come cattivo pagatore o no?

Poi ho notato un altra cosa alquanto strana nella visura, cioè che una cambiale e un assegno del 2006, me la ritrovo ancora perchè e come se fosse stata ripresentata a pagamento nel 2009 e mi abbiano riprotestato di nuovo, ma è possibile tutto ciò?

Si può fare una cosa simile?

Poi un altra cosa che vi volevo chiedere che mi è capitato da poco. Cioè che mi arriva una lettera da un avvocato dove dice in parole povere che in data.... mi devo presentare al tribunale perchè una ditta che io non ho saldato gli assegni nel 2006 mi ha fatto causa per il recupero del credito, essendo una causa vera e propia a cosa vado incontro se il giudice mi condanna al pagamento?

Mi possono arrestare o che altro? io non ho intestato niente. L'unica cosa che mi ho intestata è la casa , ma è una casa popolare che io in pratica sono usufruttuario e pago il canone essendo la casa dell'aterp non possono fare niente giusto?

Non ho contocorrente, ho solo la ditta ancora aperta che chiudo a breve perchè non si lavora più. In più sono terrorizzato e sto in ansia totale, tra l'altro il mio avvocato torna il 15 settembre perchè è in ferie e non so più cosa pensare e fare, attendo consigli.

Visure su protesti di assegni e cambiali

Le visure su protesti di assegni e cambiali vanno fatte al RIP (Registro Informatico dei Protesti). La cancellazione dei protesti avviene automaticamente dopo cinque anni. Per l'assegno che lei riferisce ripresentato nel 2009, devo presumere che lei abbia dimenticato di averlo emesso privo di data. Così, anche la cambiale, a mio parere è stata emessa "a vista" e poi i termini sono stati da lei stesso prorogati su richiesta del creditore.

Le visure alla CRIF (Centrale Rischi di Intermediazione Finanziaria) riguardano soprattutto "disguidi" nel rimborso di crediti con banche e finanziarie. Possono essere registrati anche eventi riguardanti i protesti che questi signori attingono rastrellando l'archivio RIP.

Di queste registrazioni, tuttavia, lei ha tutto il diritto di chiedere ed ottenerne la cancellazione nel momento in cui essi non risultano più al RIP. Presentando apposita istanza (e gratuitamente).

Detto questo, iscritto o non iscritto negli archivi dei cattivi pagatori, lei difficilmente sarà beneficiario di un prestito di un solo cent erogato da banche e finanziarie.

Non esiste solo il RIP o la CRIF. Ci sono in giro data base ad uso e consumo degli operatori che riportano i dati anche dopo la cancellazione, avvenuta per scadenza dei termini o per richiesta del debitore che ne ha acquisito il diritto. Questi archivi, classificati come occulti, violano la legge e le disposizioni dell'Autorità per la tutela della privacy. Ma tant'è. La situazione è questa e non c'è modo di cambiarla.

E veniamo alla questione del tribunale. Si tratta o del solito sedicente avvocato che cerca di intimorirla oppure di qualche azzeccagarbugli alle prime armi. Perchè se questo signore avesse fatto un po' di visure, non avrebbe speso neanche i soldi della telefonata.

Comunque, al massimo le arriverà una notifica relativa ad un ricorso per decreto ingiuntivo da parte di uno dei tanti creditori che ha l'onore di conoscere. E poi un precetto. Il precetto è come una cambiale o un assegno protestato. Niente di più. Se non le fanno più effetto i protesti, non devono farle paura i precetti. Carta straccia i primi, carta straccia i secondi.

Giusto per dare un contributo di alfabetizzazione debitoria, aggiungo che è un bene che l'assegnazione della casa dell'ATER, di cui lei risulta beneficiario, non equivale in pratica all'usufrutto. Il valore di un usufrutto è quantificabile (in base al bene concesso in usufrutto ed all'età dell'usufruttuario) e come tale pignorabile ed assoggettabile ad azione escutiva.

13 settembre 2012 · Andrea Ricciardi

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